Autore Topic: Archeologia sciatoria  (Letto 424898 volte)

Offline bracco

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Re:Archeologia sciatoria
« Risposta #4905 il: Febbraio 13, 2019, 09:21:09 pm »
siete drogati di campolino sestaione pian di novello.....

Offline Bimbone

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Re:Archeologia sciatoria
« Risposta #4906 il: Febbraio 14, 2019, 08:54:17 am »
L'impianto york lo preventivò un mio ex collega quando lavorava alla York divisione neve italiana di Erbusco poi con la crisi del 2007 trasferirono tutto a Grenoble per poi vendere la divisione neve alla technoalpin

Offline stracchino

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Re:Archeologia sciatoria
« Risposta #4907 il: Febbraio 15, 2019, 01:12:38 pm »
Non frequentavo molto pdn, ricordo la pubblicità dell innevamento artificiale, mi domando ( p meglio domando a chi si ricorda) se effettivamente risolvesse qualcosa in annate grame o se fosse solo uno specchietto per le allodole.
Ricordo che il capitalista pratese responsabile degli investimenti si chiamava Poccianti, ma forse non era pratese, la figlia Sonia fu nazionale per un breve periodo intorno agli anni 80

Offline Balena

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Re:Archeologia sciatoria
« Risposta #4908 il: Febbraio 15, 2019, 01:28:45 pm »
Non frequentavo molto pdn, ricordo la pubblicità dell innevamento artificiale, mi domando ( p meglio domando a chi si ricorda) se effettivamente risolvesse qualcosa in annate grame o se fosse solo uno specchietto per le allodole.
Ricordo che il capitalista pratese responsabile degli investimenti si chiamava Poccianti, ma forse non era pratese, la figlia Sonia fu nazionale per un breve periodo intorno agli anni 80

se fosse stato un innevamento capillare tipo Plan risolverebbe eccome .
ovviamente con piste con fondo totalmente erboso come hanno loro .

da noi ormai sono 5 anni che raccogliamo le briciole  :-\ ed è bene che tutti sappiamo che senza la neve programmata sarebbe stato un simil 74/75 ... ( o annate disgraziate simili )
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Offline Leonardoc

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Re:Archeologia sciatoria
« Risposta #4909 il: Febbraio 15, 2019, 03:03:20 pm »
Sciavo spesso a PdN da piccolo. Mi ricordo che l'innevamento artificiale nelle annate disgraziate di fine anni 80 aiutava un po'. La tecnologia non era quella dei giorni nostri, ma in varie occasioni gli consentì di aprire quando magari all'Abetone facevano fatica. Poi, sai con una pista sola si fa presto. Anche se non ricordo che l'impianto di innevamento fosse su tutta la Beatrice.

Offline m4rko

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Re:Archeologia sciatoria
« Risposta #4910 il: Febbraio 15, 2019, 05:11:36 pm »
No, l'impianto copriva solo la parte finale della sciovia buche sdei tassi. Da quello che ho capito per l'epoca era all'avanguardia

Offline stracchino

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Re:Archeologia sciatoria
« Risposta #4911 il: Febbraio 15, 2019, 10:04:21 pm »
Insomma qualche centinaio di mq
Ricordo bene anche la macchina del ghiaccio tritato nella parte finale del Pulicchio
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« Ultima modifica: Febbraio 15, 2019, 10:57:06 pm da stracchino »

Offline m4rko

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Re:Archeologia sciatoria
« Risposta #4912 il: Febbraio 16, 2019, 08:46:38 am »

Offline m4rko

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Re:Archeologia sciatoria
« Risposta #4913 il: Febbraio 16, 2019, 09:49:26 am »
Insomma qualche centinaio di mq
Ricordo bene anche la macchina del ghiaccio tritato nella parte finale del Pulicchio
Fetecchia mondiale

Il computer che gestiva l'impianto era nella stanza sopra quella dove c'erano i comandi. Spero di riuscire a ritrovare le foto

Offline Kaliningrad

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Re:Archeologia sciatoria
« Risposta #4914 il: Marzo 02, 2019, 09:32:34 am »

Offline Kaliningrad

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Re:Archeologia sciatoria
« Risposta #4915 il: Marzo 03, 2019, 11:33:40 am »
Non si parla mai di questa sciovia. Eppure anche lei è un pezzo di storia:

Piemonte Funivie, 1980 (!!!) più vecchia della Selletta (1982)

<a href="https://www.youtube.com/watch?v=YyiXjfqGU9E&amp;feature=share" target="_blank" class="new_win">https://www.youtube.com/watch?v=YyiXjfqGU9E&amp;feature=share</a>

Offline codes

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Re:Archeologia sciatoria
« Risposta #4916 il: Marzo 03, 2019, 11:40:57 am »
Non si parla mai di questa sciovia. Eppure anche lei è un pezzo di storia:

Piemonte Funivie, 1980 (!!!) più vecchia della Selletta (1982)

<a href="https://www.youtube.com/watch?v=YyiXjfqGU9E&amp;feature=share" target="_blank" class="new_win">https://www.youtube.com/watch?v=YyiXjfqGU9E&amp;feature=share</a>

Comunque ci sono vari skilift della Piemonte a cui hanno sostituito i traini coi moderni progressivi TABS della Leitner (vedi "Gran Sometta" a Cervinia).
Per caso sai quand'è avvenuta la sostituzione all'Abetone?

Offline Kaliningrad

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Re:Archeologia sciatoria
« Risposta #4917 il: Marzo 04, 2019, 07:56:19 am »
^ No, non lo so. Mi chiedo però se il passaggio da traini Piemonte Funivie a traini Leitner sia stato dovuto alla cessazione dell'attività della prima ditta (in che anno avvenne?) o per altri motivi.

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Re:Archeologia sciatoria
« Risposta #4918 il: Marzo 04, 2019, 08:37:59 am »
^ No, non lo so. Mi chiedo però se il passaggio da traini Piemonte Funivie a traini Leitner sia stato dovuto alla cessazione dell'attività della prima ditta (in che anno avvenne?) o per altri motivi.

L’azienda cominciò ad avere qualche difficoltà economica nel 1982 a seguito degli impianti di Pragelato che non furono pagati e per il protrarsi della costruzione della funivia di Rapallo. Da qui la decisione di cessare l’attività e di vendere l’archivio storico all’Agudio. (funivie.org)

I moderni traini TABS della Leiter sono un brevetto dei primi anni '80 ed evidentemente sono compatibili con le strutture della Piemonte.
All'Abetone li ho sempre visti, ma sono giovane.

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Re:Archeologia sciatoria
« Risposta #4919 il: Marzo 04, 2019, 10:57:30 am »
Piemonte Funivie, Torino, 1955 - 1982, SIUSA

La Piemonte Funivie venne fondata nel 1955 in Piemonte come alter ego della Carlevaro & Savio (storici nomi fra i massimi pionieri del mondo funiviario), che produceva impianti di risalita per l'estero. L'azienda costruiva in Italia e il prodotto di punta era la telecabina ad agganciamento automatico biposto (la maggior parte a forma di ovetti).
La Piemonte Funivie continuò, sviluppando in proprio, sulla fine degli anni '70, una morsa automatica per veicoli a quattro posti, questo progetto non portò però i risultati sperati perché la Agudio aveva già sviluppato un prodotto più innovativo. Negli anni '80 l'azienda ereditò l'archivio e le attività della Italfunivie, piccola azienda, ma molto apprezzata in Lombardia, appartenuta all'ing. Gatti di Como. In questa acquisizione la Piemonte Funivie si trovò a dover sviluppare un geniale avvolgitore per sciovie, basato sul principio elettromagnetico. Con questo avvolgitore vennero realizzate alcune sciovie a Gressoney, all'Abetone e a Pragelato. L'azienda incominciò ad avere qualche difficoltà economica nel 1982 quando alcuni progetti non portarono i risultati sperati, qui la decisione di cessare l'attività e di vendere l'archivio storico all'Agudio.
(http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodente&Chiave=53018)

Pensa te, l'ironia...
La Leitner ha basato i primi riavvolgitori progressivi sul sistema dei freni a masse centrifughe (vedi lo spaccato "Leonardo Da Vinci style" che ti inviai per mail) per poi passare solo recentemente al sistema elettromagnetico.
« Ultima modifica: Marzo 04, 2019, 11:00:33 am da codes »

Abetoneforum

Re:Archeologia sciatoria
« Risposta #4919 il: Marzo 04, 2019, 10:57:30 am »