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Sulla Neve => Il Comprensorio => Gli impianti => Topic aperto da: SAMA0577 - Gennaio 09, 2020, 12:50:05 pm

Titolo: Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: SAMA0577 - Gennaio 09, 2020, 12:50:05 pm
Secondo voi che siete più esperti Federfuni può fare realmente la differenza?


Comunicato stampa

MONTAGNA ITALIA 7 GENNAIO 2020

COMUNICATO STAMPA

A CONCLUSIONE DELLE FESTIVITA’ NATALIZIE FEDERFUNI ITALIA - L’ASSOCIAZIONE CHE RAGGRUPPA I GESTORI DELLE STAZIONI SCIISTICHE DELL’APPENNINO, DELLE ISOLE E DI MOLTE STAZIONI DELLE ALPI E DELLE PREALPI - INTENDE CONTRIBUIRE AD UNA RIFLESSIONE SUL FUTURO DI PARTE DELLA MONTAGNA ITALIANA

SOS APPENNINO

Le stazioni sciistiche dell’Appennino e delle Prealpi potranno sopravvivere solo grazie ad un intervento immediato e forte da parte del Governo, del Parlamento e degli Enti locali.

Siamo di fronte al peggiore inizio di stagione invernale di sempre!
Alle spese per garantire un minimo di innevamento grazie agli impianti di produzione programmata si vanno a sommare gli scarsi incassi derivanti dalla fortunata concorrenza alpina che ha potuto godere fin da Novembre di abbondanti nevicate.
I nostri sforzi hanno in parte consentito di mitigare le ricadute negative di questa anomala situazione sulle altre categorie economiche che hanno potuto invece godere, in ogni caso, di una forte presenza turistica che ha trovato in parte risposta alle proprie aspettative grazie al nostro lavoro ed in parte grazie alle belle e tiepide giornate che hanno consentito lo svolgimento di attività complementari alle nostre, quali: passeggiate, trekking, nordic walking, gastronomia ecc.
E’ però ormai un dato assodato che il volano degli impianti di risalita è fondamentale per far si che l’intera economia montana possa continuare ad esistere e il turismo possa essere attratto da questo territorio che rappresenta il 35,2%, del totale del territorio dell’Italia; in particolare dei 10.611.208 HA di territorio montano il 53% è distribuito lungo tutto l’appennino (dati Wikipedia)
Siamo stanchi di sentire affermare e di leggere con ampio risalto anche dalla stampa più accreditata che per praticare lo sci bisogna realizzare stazioni sempre più in quota ed abbandonare le altre.
La montagna nel suo complesso e a qualsiasi altezza, dai 700 m. slm fino alle quote più alte ha bisogno del turismo invernale, vero traino economico dell’intera filiera del turismo montano!
Senza di esso la montagna muore, a poco a poco diventa una landa desolata e spopolata e la prima conseguenza di questo abbandono del territorio sarà il crearsi di veri e propri disastri idrogeologici di cui i primi che ne subiranno le conseguenze saranno i territori prossimi alle montagne stesse.
Oggi, dove la montagna è viva e popolata, grazie al turismo e principalmente al turismo bianco, non esistono tali dissesti.  In montagna si previene, con la presenza e il lavoro dei montanari e degli operatori funiviari. In altre parti del Paese, invece, generalmente si ricostruisce ciò che la natura distrugge o danneggia.
Anche grazie all’attività delle stazioni sciistiche oggi circa 15.000 persone possono trovare una risposta alle proprie esigenze economiche attraverso l’occupazione garantita dal turismo invernale ed estivo, di queste circa 2000 sono assunte direttamente dalle nostre Aziende. Si tratta di numeri importanti tenuto conto della popolazione che vive in montagna e si tratta di numeri paritetici all’incirca all’intera Galassia ILVA-Arcelor-Mittal (oltre 14.000 Dipendenti)
E l’Appennino, che corre con i propri 1.200 Km dal Colle di Cadibona all’Aspromonte, che diventano 1.400 Km se si considera anche l’Appennino Siculo, forma la colonna vertebrale dell’Italia Peninsulare.
Lasciar morire le sue comunità sarebbe un peccato mortale, ed è per questo che stamani sono partite le richieste d’incontro ai vari livelli istituzionali, dal Presidente del Consiglio, ai Ministri competenti per le materie d’interesse, alle Presidenze delle commissioni parlamentari interessate, al Presidente del gruppo parlamentari Amici della Montagna.
Incontri richiesti a gran voce per rappresentare loro le nostre istanze, consapevoli che solo un intervento a livello nazionale, coordinato con le varie realtà territoriali, possa dare una soluzione alle necessità più immediate, che non riguardano le sole aspettative economiche, ma anche legislative e regolamentari; necessita soprattutto predisporre un piano nazionale per gli Appennini e le stazioni delle Alpi sotto i 2.000 m. slm.
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: Münchner Hell - Gennaio 09, 2020, 01:31:30 pm
Se l'idea è che la montagna debba vivere sulla neve, mi pare un pretesa con ben poche speranze di riuscita. Popolazione anziana in aumento, minori risorse economiche a disposizione, cambiamenti climatici,  sono tutte voci che dicono chiaramente che lo sci si ridurrà come estensione, sugli Appennini come sulle Alpi "secondarie". Se nevica si userà quello che c'è, se non nevica bisognerà fare altro tranne in alcune stazioni che diventeranno i poli di aggregazione (e da noi non c'è nemmeno bisogno di fare i nomi: siamo già lì) per queste attività, purché si dotino delle infrastrutture (acqua, innevamento artificiale) indispensabili per garantire 60-90 giorni anche quando butta male. Per il resto, bisognerà inventarsi una montagna minore diversa. A meno di una nuova glaciazione.
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: Bimbone - Gennaio 09, 2020, 02:09:06 pm
A parlato anche di prealpi, ma questo anno gli è andata pure bene.
Quando parla di volano per l'intera economia mi piace e sono d'accordo ma non per il turismo invernale. Se si punta tutto su quello in appennino muori, ammesso che non lo sei gìà.
Cercate di promuvere e maggiormente la parte estiva, in inverno se c'è neve sappiamo cosa fare.
Portare qualche squadra di calcio importante in ritiro estivo è difficile? Una volta veniva il Cagliari nel 1964 con Riva, mentre l'anno scorso erano a Pejo.
In val di luce ci sono tre ruderi che fanno schifo, l'albergone, la casa sotto e il rifugio in cima almeno come fu annunciato a linea bianca ristrutturate quello in cima.

Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: paolino - Gennaio 09, 2020, 02:26:31 pm
La montagna era molto più popolata quando lo sci non esisteva neppure.
Io capisco bene che non si può immaginare ti tornare a fare tutti i pastori o gli scalpellini, ma non mi pare che, almeno in appennino, lo sci sia mai stato una soluzione allo spopolamento o all'impoverimento. Anzi, per certi versi ha decisamente peggiorato la situazione, dando il là alla realizzazione di casermoni che hanno le persiane aperte solo pochi giorni all'anno, anche in caso di neve.
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: codes - Gennaio 09, 2020, 03:47:16 pm
Federfuni può fare realmente la differenza?


Se si considerano interventi come questo, di pochi giorni fa...

(https://i.postimg.cc/YCZjdTLs/Schermata-2020-01-09-alle-15-11-56.png) (https://postimages.org/)

In cui, praticamente, si rinnega un reale cambiamento climatico "a la Trump", con esempi di fenomeni estremi circoscritti e (in parte) sintomo del problema.
Non saprei che risposta dare, anche a fronte di altre affermazioni del comunicato commentate da altri utenti. Sono perplesso.
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: ImmensoAbetone - Gennaio 09, 2020, 04:00:31 pm
Il comunicato sembra scritto per forma e contenuto dalla VDL.

In ogni caso in Svizzera da decenni hanno  proibito la costruzione di nuovi impianti sotto, se non erro, i 1200 m.

Sul clima anche gli esperti hanno idee non totalmente coincidenti sul perché stia cambiando, ma è ovvio che nel mediterraneo, quanto meno, la temperatura sia aumentata e continui a farlo.

poi...
https://www.severe-weather.eu/global-weather/stratospheric-polar-vortex-coldest-fa/?fbclid=IwAR2sIT9_yvOrzTguVHEVp-v4LZQ__HA-CzHF0QqD3Q5QH1V5MQov7dM7Ldw
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: Bimbone - Gennaio 09, 2020, 04:28:10 pm
sicuro, Andrea è il presidente.
Comuque tutte le stazioncine su sono conciate male
Foppolo cambio gestione
montecampione un si sapeva se apriva
colere va ma i problemi ci sono
piani bi bobbio idem
lizzola non lo so
presolana e monte pora vanno ma li c'è percassi e l'altro che non ricordo il nome


Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: SAMA0577 - Gennaio 09, 2020, 04:55:55 pm
Se si considerano interventi come questo, di pochi giorni fa...

(https://i.postimg.cc/YCZjdTLs/Schermata-2020-01-09-alle-15-11-56.png) (https://postimages.org/)

In cui, praticamente, si rinnega un reale cambiamento climatico "a la Trump", con esempi di fenomeni estremi circoscritti e (in parte) sintomo del problema.
Non saprei che risposta dare, anche a fronte di altre affermazioni del comunicato commentate da altri utenti. Sono perplesso.

Concordo, quando l'ho letto ho storto il naso.
Cerco di capire le perplessità degli esperti di cui parla Federico, ma negare un collegamento tra inquinamento e cambiamento climatico non mi sembra la strada corretta.
Approcciarsi a questa materia senza nessuna nozione però è complicato e faticoso.

Per quanto riguarda il comunicato stampa di Federfuni, da una prima lettura sembra tutto ragionevole e condivisibile, provando a cercare di capire meglio però ci trovo delle incongruenze.

Partendo dal presupposto che la Neve sia il Volano dell'economia montana, duro fatica a capire come può promuovere quei centri che si trovano a 700 m. slm., impianti a quelle latitudini sono impensabili e sono convinta che non ci pensano nemmeno loro. Sicuramente se la Montagna sta bene ne guadagnano tutti, ma lo vedo parecchio lontano questo ritorno.

Forse dovrebbero riflettere sul perché le nuove leve si sono adattate/spostate sul Trekking ecc. vedi "la via dei Monti", "explora Outdoor" e pure "We love Abetone".

Sul forum è stato detto che, in questo periodo pessimo, lo skilift del Gomito poteva essere un'alternativa valida. Peccato che pure lì allo stato attuale, con una passata di Gatto quanta neve rimane a terra senza innevamento artificiale? e allora mi chiedo, non è che tutto si riduce alla richiesta di nuovi finanziamenti e interventi per permettere alle società di poter rinnovare gli impianti di Innevamento e sostituire quei cannoni ormai obsoleti?
Se avete visto i servizi del TG3 di quello si parlava. Bisogna puntare sull'innevamento programmato.

Io non ci vedo niente di male sia chiaro, mi piace sciare e mi piacerebbe continuare ma siccome la montagna mi piace 365 giorni l'anno, secondo me se non pensano anche alle altre stagioni sbagliano nuovamente approccio.



Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: SAMA0577 - Gennaio 09, 2020, 05:04:34 pm
Quante sono le grandi stazioni invernali dell'appennino? Come mai mi sembra sempre più una richiesta campanilistica?
Mi sbaglio? Fatemi cambiare idea per favore...
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: TheBughyMan - Gennaio 09, 2020, 05:18:46 pm
Posso dire una cosa sola..tanto poi si parla sempre delle solite cose? Allora se tutti gli anni mi danno ipoteticamente parlandoè.... 1.000.000 di euro  e tutti gli anni li investo in un UNICO titolo in borsa, e quel titolo TUTTI gli anni piange e gli si rende 1.000.000 di euro perchè senno e scoppia.... Non è che forse è meglio mette 100.000 euro in un titolo, altri 300 in un altro e così via? Così se uno o due scendono gli altri ti tengono a galla. Ora io non sono un genio del mercato finanziario, ma basta un CAPRA per capire che come ha funzionato fino ad ora, non REGGE.
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: Bimbone - Gennaio 09, 2020, 05:24:24 pm
Non trovo chi sono gli aderenti a federfuni, mi sa che i big sono pochi o nessuni.
in valtellina solo Bormio aderisce a federfuni
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: Bimbone - Gennaio 09, 2020, 05:34:57 pm
Posso dire una cosa sola..tanto poi si parla sempre delle solite cose? Allora se tutti gli anni mi danno ipoteticamente parlandoè.... 1.000.000 di euro  e tutti gli anni li investo in un UNICO titolo in borsa, e quel titolo TUTTI gli anni piange e gli si rende 1.000.000 di euro perchè senno e scoppia.... Non è che forse è meglio mette 100.000 euro in un titolo, altri 300 in un altro e così via? Così se uno o due scendono gli altri ti tengono a galla. Ora io non sono un genio del mercato finanziario, ma basta un CAPRA per capire che come ha funzionato fino ad ora, non REGGE.
Hai pienamente ragione, in estate io sono venuto su, Andrea ci ha portato su alla selletta con il gippone bellissima iniziativa tutto ottimo. Però se l'impianto era in fuzione quel giorno o tutte le altre serate di agosto il rifugio sarebbe stato pieno.
Mi sembra che Andrea ha la marcia e lo spirito giusto ma le complicazioni sono molte. Andrea fai quel benedetto rifugio passo di annibale ha una vista straordinaria!

Un altro "quasi tutto abetonese" tempo addietro lo avrebbe ristrutturato a spese sue ma il comune non glielo permise.
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: Super G - Gennaio 09, 2020, 05:36:26 pm
A livello economico quando c'è una crisi (in questo caso crisi di neve) si ha una selezione dei "pesci piccoli".
Nell'appennino Tosco Emiliano gli unici che possono sopravvivere sono Abetone e Cimone, forse Corno alle Scale, gli altri sono morti che camminano grazie agli aiuti statali. Ma non si può dare aiuti tutti gli anni.
Anche per l'Abetone il futuro è tetro, negli ultimi anni abbiamo sciato su neve naturale solo 1 anno.
Di questo passo nei prossimi 10 anni rischiamo di perdere sicuramente la Chierroni, ma anche la Riva e la Tre Potenze :'(
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: Super G - Gennaio 09, 2020, 05:38:34 pm
Poi magari fa come il 2015 e Vine a nevicare per 1 mese di fila, ma senza la neve durante le vacanze la stagione ormai è andata, un altro anno in perdita
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: Bimbone - Gennaio 09, 2020, 05:45:10 pm
Poi magari fa come il 2015 e Vine a nevicare per 1 mese di fila, ma senza la neve durante le vacanze la stagione ormai è andata, un altro anno in perdita
Comunque la neve natlizia da noi non è mai stata abbondante, escluso qualche anno.
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: Super G - Gennaio 09, 2020, 06:30:50 pm
Comunque la neve natlizia da noi non è mai stata abbondante, escluso qualche anno.
Ma tra 30cm e 0 (solo artificiale)  la differenza è abissale a livello di sci e di paesaggio
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: Münchner Hell - Gennaio 09, 2020, 06:47:09 pm
Quante sono le grandi stazioni invernali dell'appennino? Come mai mi sembra sempre più una richiesta campanilistica?
Mi sbaglio? Fatemi cambiare idea per favore...

Non sono molte. Al Nord Abetone e Cimone. Al Centro Campo Felice, Campitello Matese, Rivisondoli/Roccaraso. Ho considerato solo quelle che hanno più di 30 km di comprensorio. Anche perché nelle indicazioni si intende spesso a largheggiare sulle dimensioni del comprensorio. Su NeveItalia l'Abetone è dato per 40 Km e potrebbero esserci; il Cimone per 50 e sicuramente non ci sono, viaggia sui 40 inclusi i collegamenti; il Corno per 25, quando secondo me, senza le piste da fondo, arriverà circa a 15.

Quindi in sostanza 5, che secondo me sono anche tra le poche (diciamo in totale 10-12?) che potranno in qualche modo avere un futuro sciistico a sud delle Alpi. Oltre a altre attività però, perché lo sci non basta.

Non sbagli quando la definisci una richiesta campanilistica. E anche un po' miope, non tanto perché si debba favorire le grandi stazioni, ma perché se su numerose realtà si butta a pioggia denari, come pare di capire venga chiesto, alla fine non se ne salva nessuna. E nemmeno la montagna e i suoi abitanti. Serve un piano per la montagna e quindi investire denari pubblici e privati per il mantenimento della popolazione e del territorio, ma vanno create alternative praticabili almeno 9 mesi all'anno. Lo sci non è tra queste. A questo punto meglio i trialisti. Magari con motore elettrico ... ;)
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: ImmensoAbetone - Gennaio 09, 2020, 07:30:46 pm
Condivido Samantha e Bughy e non capisco come mai pantalone dovrebbe credere nell'innevamento artificiale ed invece i privati proprietari della baracca, così come i residenti, NO.,
10 anni fa orsono mi "s'aprì la mente", i merito ad altre vicende lavorative, quando sentii con i miei orecchi un alto magistrato della corte suprema americana il quale, per farla breve, spiegò che in Usa un' impresa che vuole stralciare i suoi debiti con i terzi e ripartire, deve, in prima istanza, CREDERCI.
E sapete cosa vuol dire crederci in USA ?

Che, maremma cignala, il primo a CACCIARE I QUATTRINI deve essere l'imprenditore !!!!!!!! Poi gli danno forse i soldi altri soggetti.

Perché, maremma cinghiala e 2, SE NON CI CREDI TE MI SPIEGHI PERCHE'  CI DEBBO CREDERE IO ???????

Questo vale tanto per i rapporti tra PANTALONE E I PRIVATI PROPRIETARI DELLA BARACCA, quanto tra I RESIDENTI (I NATIVI chiamateli come cavolo vi pare) e I PROPRIETARI DELLA BARACCA non NATIVI.

Anche all'Abetone, mi risulta, i primi a non crederci perché NON CACCIANO UN EURINO, sono proprio i SOCI NATIVI, salvo rare eccezioni.

OVVIA!

Questo è il presupposto, poi si discute del programma, di come utilizzare i quattrini.

Poi.

ERA TUTTO TELEFONATO, l'ho già detto ai ragazzi con cui scio tempo fa, il piagnisteo, quei grandi ragazzi che raccattavano la neve col secchiello, tutte quelle pantomime da POSTO SFIGATO quale vogliono che appaia l'abetone, erano tutte volte ad avanzare l'ennesima richiesta di aiuto a Pantalone.

Della serie, cavolo noi ci si prova, ci si fa un popò così, addirittura si raccatta la neve col secchiello.... ora dateci i quattrini.

ENNO' E' !!! TROPPO FACILE!!!!!

Semmai aiuto quei grandi ragazzi  che hanno famiglie al seguito o no, ma te, caro "imprenditore" , c'avevi a pensare prima.

Investi ,se ci credi; e se chiedi aiuto al pubblico vuol dire che ci credi no?  O NO?

Che poi vi siete mai chiesti se c'è una chiara rendicontazione dell'uso dei quattrini pubblici?   un'è mica che con essi poi ci si fa quel che ci pare ? tipo investire in immobili???

Non scherziamo, il tempo delle cose serie è più attuale che alle porte, molti giovani, come ricordato in precedenza, hanno promosso nuove interessanti iniziative; che, personalmente, tra l'altro mi intrigano di più perché, l'avrete capito ma ve lo dico lo stesso perché non sono il solo, d'inverno, anche con la neve, sciare all'abetone nel week end con tutti quei tutina master e mini un'è un gran che.
E comunque l'idea delle moto elettriche l'aveva lanciata anni orsono il tutina king, che, infatti, se n'è andato; ora però ci sono le mtb ibride che in pratica sono quasi quasi la stessa cosa e we love ed alla saf se ne sono accorti.







Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: bracco - Gennaio 09, 2020, 07:55:36 pm
io quando sbaglio sul lavoro quando scazzo quando chiaramente qualcosa non va.... mi arrabbio mi infurio e do colpa a madonne cosi come a dei pagani e fulmini

pero poi mi calmo "sbollo" e cerco un po di capire se e dove ho sbagliato..... e cerco di capire se qualcun altro che fa il mio stesso mestiere e va bene "cosa ha di diverso" "quali scelte ha fatto lui"

le stazioni appenniniche giustamente "chiedono quattrini" per la situazione incredibile... ormai inverni molto caldi e avari di neve.... pero come postato tante  volte qui sul forum non è che a natale in appennino ci sia tanta neve.... ci sia mai stata tanta neve....quindi il problema è altrove..... il problema è anche altrove---

siete sicuri che i toscani si facciano 5 o 6 ore per il trentino sia d'estate che d ' inverno solo perchè in trentino con i soldi della regione a statuto speciale "ci sono più servizi"???

sicuri che alcune scelte abetonesi degli ultimi anni siano "tutte giuste"? sicuri che continuare ad avere una stazione di 40km di piste divisa in 4 comprensori sia "efficiente"??? io capisco litigare per le fie per i soldi per il cibo per gli oneri ma mai visto litigare per i debiti..

il cliente abetonese "normale" chi è? con gli sci club e basta non andate lontano.... allora chi? le scuole no le lasciate alla doganaccia... gli stranieri no... ok.... chi allora? chi dovrebbe mettere il proprio sederino sulle vostre seggiole? il giornaliero della piana che vede a febbraio i monti pieni di neve e sale ???

non sarebbe meglio diventare una specie di stazione di sci "da principianti" un paradiso per iniziare ? possibile che i vostri dirigenti non vedono la mamma con la bimba che cerca il bagno "caldo" in fondo allla sprella ? che non vedono la mamma che bestemmia perchè deve portare il pargolo dai campetti in piazza all'imbarco della selletta ?? non gli vedete questi?? i dirigenti dell ovovia come possono vendere biglietti a una famiglia "normale" quando un bimbo dovrebbe passare dal tapias roulant all ovovia senza niente in mezzo di intermedio??? ma siete matti??? un bimbo in cima all ovo che razzo fa?

possibile che non vediate come i collegamenti - in modo normale anche con 4 mt di neve - abetonesi siano "difficili" per i clienti "normali"?? dalla cima dell ovo per scendere in val di luce non c'è modo evitare i muri della seghi... una pista che in trentino forse farebbero nera..... lato saf dalla cima dell ovo per andare al pulicchio non c'è modo di evitare il muro iniziale della zeno 3.... quello con la rete in fondo.... che ha fatto i propri morti.... anche scendere alla zeno 2 non è facile .... c'è micro stradello iper pendente... la gente "normale" queste cose le vede si spaventa e da voi non viene neanche se ci sono 4 metri di neve.... e infatti va o al cimone o in trentino

davvero chi ha tempo e soldi da voi non viene ....non siamo nell italia del 1955 c'è la variante di valico ... in 3 ore sei a verona.... oppure ryaniar ...allora  chi dovrebbe venire???

possibile che in "configurazione estiva" l 'abetone diciamo il territorio dell ex comune di abetone non abbia un parco avventura e neanche un bob estivo??? solo i tubby??? e i turisti dovrebbero giocare a ramino come nel 1955??? possiible che in nessun rifugio in quota estivo abetonese ci sia un giochetto una rete da pallavolo un po di sabbia un biliardino... niente.... solo mirtilli e aria fresca come nel 1935 ??? ragazzi d'estate perdere dalla doganaccia è grave.... detto e ridetto alla verginetta il rifugio da lapo alle 3 chiude.... ma vendere una merenda ad un turista no (nel senso il gestore di lapo è bravo onesto e ci mette passione ma non si può farlo andare via alle 15 la settiman di ferragosto)???

io lo ripeto a me spiace perchè avete un bacino potenziale di 3 mln di clienti che sulle alpi si sognano (nel senso che in padania abitano 20 mln di persone ma ci sono anche 25 stazioni di sci grosse... a dividersi i 20 milioni di clenti).... avete un paesaggio alpino che ne in abruzzo ne al cimone hanno... pero litigate tra di voi e trattate i turisti come nel 1955....



occhio che a questo giro pantalone potrebbe non pagare..... lo sci viene visto male dal mondo neo ambientalista ed elettorlamente la montagna pesa poco....
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: ImmensoAbetone - Gennaio 09, 2020, 09:04:00 pm
Prima che pantalone ci pensi mandiamogli un messaggio ,che legga questo forum.

e che sappia che noi vigiliamo.
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: Bimbone - Gennaio 09, 2020, 09:30:46 pm
Bracco perdere con la doganaccia non c'é da meravigliarsi. Alla bicocca ti metti lì e ti godi un bel tramonto, il crinale di lì é veramente bello.
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: alessice - Gennaio 09, 2020, 10:00:57 pm


il cliente abetonese "normale" chi è? con gli sci club e basta non andate lontano.... allora chi? le scuole no le lasciate alla doganaccia... gli stranieri no... ok.... chi allora? chi dovrebbe mettere il proprio sederino sulle vostre seggiole? il giornaliero della piana che vede a febbraio i monti pieni di neve e sale ???

non sarebbe meglio diventare una specie di stazione di sci "da principianti" un paradiso per iniziare ? possibile che i vostri dirigenti non vedono la mamma con la bimba che cerca il bagno "caldo" in fondo allla sprella ? che non vedono la mamma che bestemmia perchè deve portare il pargolo dai campetti in piazza all'imbarco della selletta ?? non gli vedete questi?? i dirigenti dell ovovia come possono vendere biglietti a una famiglia "normale" quando un bimbo dovrebbe passare dal tapias roulant all ovovia senza niente in mezzo di intermedio??? ma siete matti??? un bimbo in cima all ovo che razzo fa?

Bracco, non ti conosco ma ti abbraccerei, hai detto una "montagna" di verità.

Io mi reputo il cliente normale abetonese, salgo dalla piana ed amo questa montagna perchè è bella, sia in estate che in inverno.

Ma è possibile mai che porto il bambino a sciare il 27 Dicembre ed alla Sprella per fargli fare un goccio di pipì lo devo portare in vetta alla funivia ed andare dietro i sassi perchè in fondo alla pista non sono stati capaci di montare un bagno chimico nel bel mezzo delle feste di natale?

O sempre alla Sprella è possibile che il baracchino in fondo alle piste alle 15.00 abbia già finito i panini con i wurstel che sono l'unica cosa calda che hanno disponibile? Perchè è vero che "il rifugio le rocce è aperto con self-service" come recitano tutti i cartelli, ma con un bambino di 6 anni andare dalla sprella al rifugio le rocce, a piedi con gli scarponi ci passa la voglia di sciare per i prossimi anni.

E questo non dipende dal fatto che c'è poca o tanta neve, il bagno in fondo alla Sprella manca perchè a nessuno è venuto in mente che sotto le vacanze di natale farebbe comodo averlo.

Ma va bene, diciamo che vado in piazza ai campini scuola, stessa storia, per andare al bagno devo attraversare la SS12 del Brennero, l'anno scorso, sempre col bambino, mi è toccato fiondarmi di lato ai campini, nel bosco sotto al parcheggio perchè all'imprevviso "babbo mi scappa forte!".

Poi diciamo che il bambino impara e lo vuoi portare alla Selletta nel pomerggio, devi attraversare la solita SS12 del Brennero e farti una salita con degli scalini ghiacciati, 4 sci sulle spalle ed il bambino che lo spingi su per quella salita sperando che non ti scivoli fino in fondo.

Ma diciamo pure che non devo portare il bambino ma la moglie che sia solo un pochino e su piste facili. 20 anni fà con mia moglie dormivamo a Cutigliano, salivamo fino alle Regine e poi stavamo tutto il giorno fra Chierroni, Selletta e Skilift del Gomito. Ora dato che alle Regine non si scia quasi mai, perchè manca l'innevamento sulla pista, l'ho portata un paio di volte sul Gomito. Ho rischiato il divorzio, per una persona che vuole solo passare una mezza giornata rilassante sugli sci scendere dal Gomito non è una bella esperienza.

Allora abbiamo ripiegato in VdL, stiamo 4 notti al Resort così lei scia un pò la mattina, i bambini (si ne ho due) vanno con i maestri ed io mi faccio un pò di piste per conto mio.

Solo che quest'anno non c'è piste aperte nemmeno in VdL, vabbè, mi faro una girata nel bosco, però penso "il prossimo anno non mi fregano, vado in Val Gardena".

Poi lo dico sempre e non lo faccio mai, perchè l'Abetone mi piace, perchè ci arrivo in 1 ora e mezzo da casa e perchè voglio dargli sempre un altra opportunità.

Ma molti non sono come me, dopo la prima volta che il bambino gli dice "babbo mi scappa forte!" e non c'è un bagno caldo nel giro di 20 mt fanno un post cattivo su Instagram e non ci rimettono più piede.

Magari però torno al Cimone, che quando avevamo 18 anni ci facevamo, in 20 persone, sempre una bella settimana bianca a capodanno. E lì mia moglie, ai tempi fidanzata, sciava su tutte le piste senza impuntarsi di fronte alle discese tipo "Gomito".

Oppure vanno alla Doganaccia, che, anche se godi, poco almeno costa poco.
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: Bimbone - Gennaio 09, 2020, 10:31:47 pm
Dai retta a me un andà a capodanno in val Gardena trovi tanto casino di gente e un scieresti nulla.
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: SAMA0577 - Gennaio 09, 2020, 10:34:31 pm

non sarebbe meglio diventare una specie di stazione di sci "da principianti" un paradiso per iniziare?


Bracco condivido sempre quello che scrivi, ma l'Abetone non potrà mai essere un paradiso per i principianti. Piste strette, ripide e di non semplice approccio. Sono  croce e delizia. Vanno bene come sono.  :D
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: Bimbone - Gennaio 10, 2020, 08:38:59 am
Mauro Corona sindaco dell'abetone
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: bracco - Gennaio 10, 2020, 08:41:34 am
"Dai retta a me un andà a capodanno in val Gardena trovi tanto casino di gente e un scieresti nulla. "

si ma a alpi cimbre o fai della paganella o zoldo si..... o semplicemente a sestola..... ogni tanto  capire chi sia il tuo concorrente serve.....
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: bracco - Gennaio 10, 2020, 08:48:38 am
"Piste strette, ripide e di non semplice approccio. Sono  croce e delizia. Vanno bene come sono.  :D"

no no  e no altimenti ti tocca comprare l'attacchino e salire con le pelli.....

SAF negli ultimi 15 anni ha fatto tanti tagli e sbancamenti (stadio dello slalom - zeno 4 ect) in un'ottica quasi sempre "agonistica" fregandosene dei principianti (il collegamento pulicchio ovo è un budello stretto per esempio...ci voleva tanto ad intervenire?) - e dire che SAF "lavora" su terreni privati quindi sono scelte imprenditoriali non menate burocratiche quello di aver tagliato uno stadio per lo slalom ma niente per i principianti

Val di luce spa/srl negli ultimi 15 anni ha costruito 1 mln di metri cubi di edifici ha tagliato boschi per fare alberghi case e l'abetina ma si è "dimenticata" che dall'abetone per scendere in val di luce c'è da farsi due muri sulla pista seghi/gomito - muri che i principianti non "apprezzano". o che ci voleva tanto a fare anche per i muri nel mezzo come in cima alla stessa seghi con gli stradelli per evitare/saltare il muretto iniziale?

qualcuno ha pensato che l'abetone dovesse fare concorrenza a madonna di campiglio o a selva di val gardena... piste difficili ... tanto i nostri clienti ci sceglieranno lo stesso... grossissimo errore ..... i  clienti possono scegliere  chi sa sciare bene ha soldi e tempo manco pensa all abetone (forse giusto per una sciata ogni tanto feriale se dalla piana i monti traboccano di neve...) gli altri preferiscono sestola o altro.... ragazzi ma provate a parlare dell'abetone sui social o semplicemente chiaccherando con le persone della piana .... ti guardano come un "extra terreste ubriaco" se vai all'abetone a sciare....altro che il problema della neve e del meteo....
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: ImmensoAbetone - Gennaio 10, 2020, 09:06:04 am
tutto vero, però c'è sempre stata la progressione logica campini, sprella, selletta, riva e poi il resto.

Noto sciando che in molti casi manca il buon senso degli avventori, il loro senso della misura.

Mio padre mi schiodò dalla selletta dopo che un giorno nel feci 6 a tutta senza problemi; ma mi portò sulla Riva senza fare il muro.

I principianti sullo stradello tra pulicchio ed ovo non ci debbono andare proprio perché principianti che, come tali, non debbono demmo fare né l'ovo né il pulicchio; quando faranno bene la sprella e la selletta vorrà dire che potranno provare anche quelle piste lì.

Poi che tutte le piste debbano essere allargate non è in discussione, che in vdl ci sono i viottoli - non chiamate piste le tre potenze e il passo d'Annibale, siamo seri - è altrettanto arcinoto.

Così come la barzelletta della forestale che impedisce lavori sulle piste ma non il disboscamento della VDL.

Come dice il Bibi quando passano certe auto....."c'hanno la targa VDL".



Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: bracco - Gennaio 10, 2020, 09:22:55 am
"I principianti sullo stradello tra pulicchio ed ovo non ci debbono andare proprio perché principianti che, come tali, non debbono demmo fare né l'ovo né il pulicchio; quando faranno bene la sprella e la selletta vorrà dire che potranno provare anche quelle piste lì."

il problema è che i campini dell'abetone hanno uno skipass a se - la sprella un altro skipass - la selletta un terzo skipass - l'ovo un quarto skipass..... dimmi te se il principiante ci capisce qualcosa....

SAF spa quindi nelle sue linee guida attrae il principiante sul tapais roulant e poi??? dove razzo lo manda ? a fare lo skipass della selletta, ossia da un concorrente??? ma che modo di fare impresa è questo??

val di luce spa mura alberghi case come al monopoli sbanca una valle ma si dimentica di fare i laghetti e di fare un bagno per i principianti in fondo agli impianti ?? poi non contenta collega gli impianti bassi con quegli alti con uno skilift pendente impossibile come l'abetina?? ma dove razzo era la famiglia Fr°t*ni quando gli hanno messo sul tavolo il progetto ?? capisco che lo scopo è vendere le case ma se nel progettare ti dimentichi bagni e collegamenti....

pero il problema è che manca la neve....
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: peyota - Gennaio 10, 2020, 09:48:40 am
A livello economico quando c'è una crisi (in questo caso crisi di neve) si ha una selezione dei "pesci piccoli".
Nell'appennino Tosco Emiliano gli unici che possono sopravvivere sono Abetone e Cimone, forse Corno alle Scale, gli altri sono morti che camminano grazie agli aiuti statali. Ma non si può dare aiuti tutti gli anni.
Anche per l'Abetone il futuro è tetro, negli ultimi anni abbiamo sciato su neve naturale solo 1 anno.
Di questo passo nei prossimi 10 anni rischiamo di perdere sicuramente la Chierroni, ma anche la Riva e la Tre Potenze :'(
io penso che sopravviva anche la doganaccia che forse è quella più orientata all'assenza di neve.
durante le vacanze natalizie son salito sù per un giorno ed ho trovato difficoltà a trovare posto al self service della bicocca.
c'era dei bei gruppi di principianti nel campo scuola, c'erano tanti tanti biker da downhill gente che prendeva il sole ed un infinità di gente che faceva trekking e che comunque è salita con la funivia...
quindi forse nel loro piccolo son riusciti a diversificare e reggono il colpo!
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: Bimbone - Gennaio 10, 2020, 09:56:37 am
L'attacchino e le pelli saranno alle olimpiadi.
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: SAMA0577 - Gennaio 10, 2020, 02:37:56 pm
Pronti???
Parte il progetto del "Grande Carosello", il tour sciistico più lungo della Terra.
... sulle Dolomiti dove non nevica, giusto? Orrore degli Ambientalisti, ma lo fanno uguale, nel cuore del patrimonio UNESCO.


https://www.repubblica.it/cronaca/2020/01/10/news/le_dolomiti_in_seggiovia_o_sugli_sci_parte_il_progetto_del_grande_carosello_-245352320/
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: Super G - Gennaio 10, 2020, 06:28:55 pm
Progetto fantastico, ma troppo ambizioso, sarebbe già tanto unire Cortina ad Arabba ::)
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: codes - Gennaio 10, 2020, 07:01:10 pm
Progetto fantastico, ma troppo ambizioso, sarebbe già tanto unire Cortina ad Arabba ::)

Per me è già tanto unire Bai de Dones (5 Torri) a Son dei Prade (Cortina, lato Tofana)...
Titolo: Re:Futuro prossimo degli impianti?
Inserito da: Bimbone - Gennaio 10, 2020, 08:52:48 pm
Anche cervinia e champoluc é da molto tempo che vorrebbero un collegamento