Autore Topic: Apertura impianti e piste stagione 2019/2020  (Letto 20918 volte)

Offline Bambolinamery

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2019/2020
« Risposta #390 il: Gennaio 13, 2020, 01:25:44 pm »
Per essere novizia conosci già la corcos  ;)
  non vivo mica sulla luna le orecchie per sentire le ho pure io. ti manca snowbasin poi hai visto quasi tutto il meglio..  certo mettere borno monte altissimo mi sembra il comprensorio si chiami cosi accanto a park city é una follia. quanto ti invidio.
« Ultima modifica: Gennaio 13, 2020, 01:41:41 pm da Bambolinamery »
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Offline m4rko

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2019/2020
« Risposta #391 il: Gennaio 13, 2020, 02:00:58 pm »
Oramai da diversi anni il mese di gennaio presenta queste caratteristiche. Il dubbio è: come recuperiamo questo mese?

Da un lato, possono essere fatti notevoli investimenti (anche con il sostegno pubblico) sull'innevamento. Ma quanto è percorribile questa strada? possono risistemare l'innevamento su alcune piste (tipo la seghi in vdl), prolungare quello sulla pda, migliorare la zona saf (con la zeno 2) e la selletta (riva e selletta), predisporre il collegamento con il pulicchio. Di più (come ad esempio la stucchi) non credo sia possibile. Ma questo sarebbe sufficiente? Ammesso che tali investimenti vengano fatti con tutti i criteri, avere una pista e mezzo in più e un collegamento con il pulicchio basterebbe a rendere l'abetone più appetibile?

Dall'altro lato, si può migliorare l'esistente e decidere di investire in altro. Strutture per l'estate che consentano di recuperare il mese perso di gennaio (parco avventura, ritiri delle squadre, giochi per bambini, piste di kart e bob, rassegne culturali, concerti, fattorie didattiche) o per allungare il soggiorno di chi frequenta l'abetone (piscina, sauna, palaghiaccio, cinema).

Secondo me la soluzione giusta è la seconda. Anche perchè, dove hanno fatto molti più investimenti sull'innevamento (come al cimone) sono nella stessa situazione e ciò che manda avanti la baracca (in estate e inverno) sono le attività di contorno.

Offline ImmensoAbetone

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2019/2020
« Risposta #392 il: Gennaio 13, 2020, 02:16:03 pm »
Oramai da diversi anni il mese di gennaio presenta queste caratteristiche. Il dubbio è: come recuperiamo questo mese?

Da un lato, possono essere fatti notevoli investimenti (anche con il sostegno pubblico) sull'innevamento. Ma quanto è percorribile questa strada? possono risistemare l'innevamento su alcune piste (tipo la seghi in vdl), prolungare quello sulla pda, migliorare la zona saf (con la zeno 2) e la selletta (riva e selletta), predisporre il collegamento con il pulicchio. Di più (come ad esempio la stucchi) non credo sia possibile. Ma questo sarebbe sufficiente? Ammesso che tali investimenti vengano fatti con tutti i criteri, avere una pista e mezzo in più e un collegamento con il pulicchio basterebbe a rendere l'abetone più appetibile?

Dall'altro lato, si può migliorare l'esistente e decidere di investire in altro. Strutture per l'estate che consentano di recuperare il mese perso di gennaio (parco avventura, ritiri delle squadre, giochi per bambini, piste di kart e bob, rassegne culturali, concerti, fattorie didattiche) o per allungare il soggiorno di chi frequenta l'abetone (piscina, sauna, palaghiaccio, cinema).

Secondo me la soluzione giusta è la seconda. Anche perchè, dove hanno fatto molti più investimenti sull'innevamento (come al cimone) sono nella stessa situazione e ciò che manda avanti la baracca (in estate e inverno) sono le attività di contorno.


Si dovrebbe investire su tutti e due i fronti, innevare decentemente la zeno 2, la stucchi, la riva ed i collegamenti non è difficile.
Dai su sono 40 km di piste....

Ma prima ci debbono credere i privati e tirare fuori i quattrini, residenti in primis.
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Offline ilchiuso

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2019/2020
« Risposta #393 il: Gennaio 13, 2020, 02:16:09 pm »
Nn saprei.. mi sembra che si diano risposte semplici a situazioni che economivamente e finanziaramente nn si conoscono molto.. se le piste sn aperte bene l'abe il fine sett.  é sempre pieno, se le piste sn come adesso i vari sci club portano atleti agonismo o master.  Chi lavora in questo giro cerca di accontentare tutti con i mezzi che ha, e nn mi sembra che all'abetone abbiano questi gran mezzi.. in passato hanno fatto scelte sbagliate? Pace ornai é andata.. In Emilia hanno fatto scelte più giuste? Bravi loro xero nn mi sembra che i risultati siano stati tanto meglio rispetto all' Abe.. (vedi il mi poero corno). A me piace l'approccio che hanno alla doga ma nn mi sembra che anche loro navighino nell'oro. L'Appennino é bello ma é tosto.. la sua conformazione lo rende così.. forse gli unici che hanno saputo interpretarlo bene sono a Roccaraso ma non ci son mai stato e non posso giudicare...

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Il Chiuso

Offline cristiano73

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2019/2020
« Risposta #394 il: Gennaio 13, 2020, 02:29:28 pm »
Oramai da diversi anni il mese di gennaio presenta queste caratteristiche. Il dubbio è: come recuperiamo questo mese?

Da un lato, possono essere fatti notevoli investimenti (anche con il sostegno pubblico) sull'innevamento. Ma quanto è percorribile questa strada? possono risistemare l'innevamento su alcune piste (tipo la seghi in vdl), prolungare quello sulla pda, migliorare la zona saf (con la zeno 2) e la selletta (riva e selletta), predisporre il collegamento con il pulicchio. Di più (come ad esempio la stucchi) non credo sia possibile. Ma questo sarebbe sufficiente? Ammesso che tali investimenti vengano fatti con tutti i criteri, avere una pista e mezzo in più e un collegamento con il pulicchio basterebbe a rendere l'abetone più appetibile?

Dall'altro lato, si può migliorare l'esistente e decidere di investire in altro. Strutture per l'estate che consentano di recuperare il mese perso di gennaio (parco avventura, ritiri delle squadre, giochi per bambini, piste di kart e bob, rassegne culturali, concerti, fattorie didattiche) o per allungare il soggiorno di chi frequenta l'abetone (piscina, sauna, palaghiaccio, cinema).

Secondo me la soluzione giusta è la seconda. Anche perchè, dove hanno fatto molti più investimenti sull'innevamento (come al cimone) sono nella stessa situazione e ciò che manda avanti la baracca (in estate e inverno) sono le attività di contorno.

Secondo me si deve investire su più fronti, è impensabile nel 2020 che una stazione sciistica non riesca a sparare e collegare 4 piste già aperte, con queste premesse è inevitabile che la gente non prenota e non sale; è impensabile che nel 2020 tu sali ad una stazione sciistica è non trovi nulla da fare se non sciare (e manca anche quello) con queste premesse nessuno prenota e nessuno sale. Ovviamente devi lavorare a 360 gradi, sci, percorsi con ciaspole ecc piscina, pista pattinaggio cinema; certamente tutto questo non lo fai da oggi a domani, ma se in 20 anni non hai investito mai nulla se non sul parcheggio Catinozzo (che ovviamente apre 1 giorno all'anno) credo che le scelte non siano proprio delle più vispe. Apprezzo lo sforzo del mercatino e della mini pista di pattinaggio, i miei figlioli qualche ora ce l'hanno passata, ma è sempre poco.

Offline Münchner Hell

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2019/2020
« Risposta #395 il: Gennaio 13, 2020, 02:55:06 pm »
L'ho già scritto e lo ripeto. Se si deve fare sci in Appennino, bisogna riuscire a gestire un comprensorio e a tenerlo aperto, almeno in una "ridotta" che ne permetta l'accesso e l'utilizzo sci ai piedi da tutte o quasi le sue porte di accesso. Se no diventa una pista unica persa nel bosco che per carità qualcosa permette sempre di fare, ma che quanto a attrattività ha già smarrito la gran parte delle proprie potenzialità. E non giustifica un prezzo "Multipass" --> occhio a questo aspetto.

L'anno scorso per le feste di Natale (2018) il Cimone era tutto collegato. A memoria direi anche con qualche pista in più di ora (Belladonna e parte basse della Beccadella Nord). L'Abetone c'è arrivato ai primi di febbraio. Poi è chiaro che se non nevica e non puoi sparare sono razzi amari per tutti, ma chi a Natale non è andato sulle Alpi e voleva farsi un po' di montagna con due sci ai piedi, dove poteva andare secondo voi? Di toscani anche ex abetonesi ne ho visti un bel po'.

Quindi, se deve essere sci, all'Abetone il problema bisogna che se lo pongano. Le risorse per tutto non ci sono? E si fa una scelta: collegare il Pulicchio o collegare la Selletta e poi lì si concentrano gli sforzi. Altrimenti ci si spegne per consunzione.

E ci tengo a dirlo: io preferisco due comprensori (e magari anche un po' di contorno) che uno solo. Non è una questione di campanile. Però se di qua ci credono e tutto sommato in qualche modo tra privati e pubblico la baracca la fanno funzionare, perché lì no? (domanda retorica: in molti dentro e fuori dal forum hanno spesso dato non pochi spunti al riguardo).
« Ultima modifica: Gennaio 13, 2020, 04:06:38 pm da Münchner Hell »

Offline Münchner Hell

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2019/2020
« Risposta #396 il: Gennaio 13, 2020, 04:03:38 pm »
Nn saprei.. mi sembra che si diano risposte semplici a situazioni che economivamente e finanziaramente nn si conoscono molto.. se le piste sn aperte bene l'abe il fine sett.  é sempre pieno, se le piste sn come adesso i vari sci club portano atleti agonismo o master.  Chi lavora in questo giro cerca di accontentare tutti con i mezzi che ha, e nn mi sembra che all'abetone abbiano questi gran mezzi.. in passato hanno fatto scelte sbagliate? Pace ornai é andata.. In Emilia hanno fatto scelte più giuste? Bravi loro xero nn mi sembra che i risultati siano stati tanto meglio rispetto all' Abe.. (vedi il mi poero corno). A me piace l'approccio che hanno alla doga ma nn mi sembra che anche loro navighino nell'oro. L'Appennino é bello ma é tosto.. la sua conformazione lo rende così.. forse gli unici che hanno saputo interpretarlo bene sono a Roccaraso ma non ci son mai stato e non posso giudicare...

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@il chiuso. Volevo scriverlo qualche tempo fa in altro thread dove avevi fatto la stessa affermazione. Ci sono alcune cose che fanno la differenza tra Cimone (che non è tutto rose e fiori, sia chiaro: pur con neve alcuni impianti non aprono da 4 anni, la quadri del passo è stata ripresa per i capelli qualche anno fa e anche qui ogni tanto partono annunci oltre le possibilità che poi annunci restano).

Cominciamo dal Corno. E' passato per due fallimenti (2008 e 2014), dal 2015 ha una società di gestione "modenese" perché l'alternativa era la chiusura subito,  ha una sola strada d'accesso, ha circa 15 km di piste, poggia sostanzialmente su un comune di meno di 2200 abitanti con un'offerta turistica limitata a questo comune e le sue frazioni (prima cintura), ha una seconda cintura montana (la zona di chi può accedere allo stagionale ridotto) di poco oltre 20.000 persone, ha un bacino di utenza possibile che comprende sostanzialmente Bologna città, valle del Reno e destra Panaro nel modenese. Diciamo 500.000 abitanti?

Il Cimone. Ha avuto i suoi problemi, però ha una gestione consortile attiva da parecchi anni che ha potuto e saputo investire ed è evidentemente capace di organizzare e vendere il prodotto che ha (estate e inverno, peraltro) insieme a parecchie realtà imprenditoriali singole locali che non sono sugli impianti, ma lavorano insieme quando serve; ha 3 strade + una rimonta (Montecreto quando c'è neve) d'accesso da direzioni diverse, ca. 40 Km di piste, poggia su 6 Comuni con 11000 abitanti totali (prima cintura) con numerose attività produttive proprie non legate allo sci, un'offerta turistica nell'ordine delle centinaia di attività che funzionano da 6 a 11 mesi l'anno, ha una seconda cintura (zona di montagna a stagionale ridotto) di oltre 60.000 abitanti, di cui la gran parte affacciata proprio sulle valli del Cimone, infine un bacino di utenza che comprende parte di Bologna (sinistra Reno), tutto il modenese fino alla città e a Carpi e comuni della cintura e parte del reggiano. Tra 800.000 e 1.000.000 di persone che se non vanno sulle Alpi vanno al Cimone in 1h30-1h50.

Già dai numeri è chiaro che il Cimone gode di una situazione favorevole (anche climatica, volendo) che al Corno non è riproducibile. Il problema è che chi oggi va a sciare vuole dei km di sci. Se c'è neve una giornata al Corno va bene, ma già per un week end ci vogliono dei comprensori come Abetone e Cimone. Altrimenti bisogna pensare diversamente, attaccarsi a quello che si ha (Doganaccia si tiene stretta la Funivia e fa l'impossibile per farla usare; Piane di Mocogno si sono inventati lo sci da fondo che non esisteva e quando non c'è neve, motoraduni, autoraduni, mtb, cavalli, carnevali, befane, cacce al tesoro: tutto pur di tenersi stretto la comunità di turisti che hanno costruito con fatica, soldi e impegno e magari portarne su altri). Il problema del Corno (e di tutte le stazioni minori) è tutto lì: stazione troppo piccola, di non facile accesso e con poco bacino e possibilità anche morfologica di svilupparsi. Se poi manca la neve … Chiunque voglia gestire il Corno non può prescindere da quei numeri scritti sopra. E puntare su un turismo diverso che usa gli impianti quando si può, ma fa altro quando non ci sono le condizioni. La formula invernale "Cimone" va bene solo al Cimone. E fino a quando freddo e acqua saranno sufficienti per coprire quei 20 km che nonostante le sfighe meteo anche quest'anno sono riusciti a coprire già per le feste. Poi anche lì si porrà lo stesso problema.



« Ultima modifica: Gennaio 13, 2020, 04:07:44 pm da Münchner Hell »

Offline orso nero

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2019/2020
« Risposta #397 il: Gennaio 13, 2020, 04:58:30 pm »
Io non sono un imprenditore della montagna e non ho la pretesa di esserlo, o di dare consigli su cosa si dovrebbe fare o non fare, ma parlo da utente "affezionato" (con casa in zona abetone, famiglia con tre stagionali ecc): ho fatto dal 28/12 al 02/01 all'abetone girando nelle ben note condizioni, poi il 05/01 sono stato al cimone, e devo dire che al di là del mini comprensorio collegato, che cmq poco non è, la "situazione" era assolutamente più "positiva": arrivo alle polle e il parcheggio è gratis (all'abetone rigorosamente 6€), la 6 posti delle polle gira a razzo, non come all'abetone che tanto c'è poca gente e gli impianti girano a 1...le poche piste aperte tutte fruibili e non come da noi, indicate come aperte quelle di cui sono fruibili gli ultimi 200 m e poi nemmeno quelli perchè riservate agli sci club...musica dal vivo allo zambelli, una pacchia, non come qui che entri alle rocce e pare che gli rompi le @@., o il rifugio alto dell'ovo che il 30/12 aveva il self service chiuso, con gente inca.volata perchè aveva pagato salita e discesa a piedi nell'ovo solo per pranzare in quota, e si doveva accontentare di un tosat...insomma...per me utente, compatibilmente con le condizioni, una giornata piacevolissima...è difficile da spiegare, ma a me all'abetone manca questo...il benessere "percepito"...o come lo volete chiamare...se non avessi casa di qua, cimone tutta la vita!!

Offline ImmensoAbetone

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2019/2020
« Risposta #398 il: Gennaio 13, 2020, 05:12:16 pm »
Io non sono un imprenditore della montagna e non ho la pretesa di esserlo, o di dare consigli su cosa si dovrebbe fare o non fare, ma parlo da utente "affezionato" (con casa in zona abetone, famiglia con tre stagionali ecc): ho fatto dal 28/12 al 02/01 all'abetone girando nelle ben note condizioni, poi il 05/01 sono stato al cimone, e devo dire che al di là del mini comprensorio collegato, che cmq poco non è, la "situazione" era assolutamente più "positiva": arrivo alle polle e il parcheggio è gratis (all'abetone rigorosamente 6€), la 6 posti delle polle gira a razzo, non come all'abetone che tanto c'è poca gente e gli impianti girano a 1...le poche piste aperte tutte fruibili e non come da noi, indicate come aperte quelle di cui sono fruibili gli ultimi 200 m e poi nemmeno quelli perchè riservate agli sci club...musica dal vivo allo zambelli, una pacchia, non come qui che entri alle rocce e pare che gli rompi le @@., o il rifugio alto dell'ovo che il 30/12 aveva il self service chiuso, con gente inca.volata perchè aveva pagato salita e discesa a piedi nell'ovo solo per pranzare in quota, e si doveva accontentare di un tosat...insomma...per me utente, compatibilmente con le condizioni, una giornata piacevolissima...è difficile da spiegare, ma a me all'abetone manca questo...il benessere "percepito"...o come lo volete chiamare...se non avessi casa di qua, cimone tutta la vita!!

Sono responsabile di aver inviato al rifugio in quota, per mangiare, persone a piedi il 3 o 4.01 senza pensare minimamente che il self service fosse chiuso.

Segni dei tempi.

Ma tanto lì hanno i tutina....
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Offline bracco

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2019/2020
« Risposta #399 il: Gennaio 13, 2020, 09:55:58 pm »
Ma di che parlate?? All Abetone ci sono 4 mini comprensori ognuno con la sua partita Iva e i razzi suoi... ma dove razzo vogliono andare??  I soldi si danno a saf a festini ai maestri? A chi arriva prima? A chi scrive la domanda meglio? A chi conosce meglio il tizio?


Parliamoci chiaro : io non posso obbligare nessun imprenditore privato a "fondersi" con un altro... però se questo sfracassa i maroni per avere soldi pubblici... allora prima di darglieli io soggetto pubblico o banca sistemica posso chiedere una gestione più "collegiale" e "univoca". In Val d Aosta hanno comprato acquisito salvato gli impianti ma sono pubblici. In quasi tutto il Nord il settore pubblico contribuisce ma almeno decide.. se a voi va bene la guerra tra bande...

La cosa buffa è che litigano per i debiti non per i soldi...

Ah il problema è che manca la neve..  solo quello...se nevica la neve nasconde i problemi e le mamme della piana tornano contente a far pisciare i bimbi nei Boschetti della sprella fargli fare i 300 mt a piedi dai campini alla selletta e poi in fondo farsi arrotare da qualche masterone all ovovia...


Qualche dirigente Abetonese ha scambiato il fare turismo con una tonnara..

A proposito di soldi pubblici ma nella campagna elettorale emiliana parlano del collegamento corno doganaccia o no? In genere prima delle elezioni " si spara"....


Offline Bambolinamery

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2019/2020
« Risposta #400 il: Gennaio 13, 2020, 10:11:13 pm »
hai ragione in tutto una volta uno che conta molto in abetone parlava con un signore che non conoscevo io ero li vicino ma non mi avevano visto o pensavano che non sentissi, comunque il primo diceva al secondo che con i soldi pubblici che avevano dato per rifare l'impianto alle regine se ben amministrati gli ci rientrava di rifare l'impianto nuovo allargare la pista coprirla interamente con l'innevamento artificiale e comprare addirittura un gatto per batere le piste, loro hanno fatto solo l'impianto il resto se li sono tutti mangiati.
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Offline ImmensoAbetone

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2019/2020
« Risposta #401 il: Gennaio 14, 2020, 04:22:36 pm »
Panterone dicci qualcosa sullo strappapalle
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Re:Apertura impianti e piste stagione 2019/2020
« Risposta #402 il: Gennaio 14, 2020, 04:27:54 pm »
Panterone dicci qualcosa sullo strappapalle
che te le ha strappate a te e ora non c'è le hai più.
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Offline codes

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2019/2020
« Risposta #403 il: Gennaio 14, 2020, 04:35:06 pm »
Ah il problema è che manca la neve..  solo quello...se nevica la neve nasconde i problemi e le mamme della piana tornano contente a far pisciare i bimbi nei Boschetti della sprella fargli fare i 300 mt a piedi dai campini alla selletta e poi in fondo farsi arrotare da qualche masterone all ovovia...

Applicando anche solo parzialmente il metodo Randazzo® viene fuori una bella proesia:

se nevica
la neve nasconde i problemi
e le mamme della piana
tornano contente
a far pisciare i bimbi
nei Boschetti della sprella

Offline Cervantes

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2019/2020
« Risposta #404 il: Gennaio 14, 2020, 04:40:47 pm »
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Re:Apertura impianti e piste stagione 2019/2020
« Risposta #404 il: Gennaio 14, 2020, 04:40:47 pm »