Autore Topic: Apertura impianti e piste stagione 2018/2019  (Letto 61926 volte)

Offline bracco

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #570 il: Gennaio 11, 2019, 03:54:18 pm »
qualcuno posti ultimi bilanci SAF e Valdi luce spa senno si parla di aria fritta....

Offline ilchiuso

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #571 il: Gennaio 11, 2019, 03:57:19 pm »
Facciamo un crowdfunding e si compra tutto...

Il Chiuso

Offline m4rko

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #572 il: Gennaio 11, 2019, 04:04:41 pm »
m4rko

una stazione invernale non può avere le piste scollegate sotto natale o meglio almeno le 3 principali - non esiste - vieni radiato da alcuni circuiti fai una figura veramente misera  come trovare gli uffizi a firenze chiusi per 10gg di seguito o avere il mare non balneabile ad agosto....

qui non ci sono scuse : il collegamento tra val di luce e zeno 3 fatto sabato 5 gennaio - quello tra zeno 3 e pulicchio fatto oggi 11 gennaio venerdì - dopo 11 giorni di notti fredde serene senza scirocco - non esiste qui l'abetone si gioca davvero la reputazione e il futuro



Bracco tutto giusto ma questa è la situazione e potrà solo peggiorare. Scommetto una pizza con te che il prossimo anno sarà tutto come ora.

Per il resto l'abetone ha una pessima reputazione e d'estate è nota soltanto agli anziani. è proprio sull'estate che devono provare a fare sistema e, con il sostegno della regione, fare alcuni investimenti giusti e preparare una buona campagna di marketing nei confronti che dei target che vogliono raggiungere.

se tutti facessero da soli, acquistando la propria rete da pallavvolo, saremmo allo stesso punto. invece deve essere proprio il contrario.

pensate a quanto investe il cimone in marketing sia in inverno che in estate (all'aquafan di riccione). Il multipass, invece, spende un sacco per comprare una pagina sulla nazione ogni tanto.


Offline Münchner Hell

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #573 il: Gennaio 11, 2019, 04:06:00 pm »
Bracco, stiamo dicendo la stessa cosa:

Collegare il comprensorio per avere un minimo sindacale di piste costa un botto. Andava fatto prima, quando le cose giravano per il verso giusto, e poi integrato negli anni. Ora non credo sia più possibile.

Il futuro è recuperare il mese che si perde in inverno per via dello scarso innevamento con l'estate.

La costa è satura e le città sempre più calde. Una famiglia che vuole passare un we al fresco in un posto bello deve PER FORZA andare all'abetone, perchè SOLO lì c'è un minimo di spazio e di offerta turistica esistente (ristoranti, rifugi, impianti, seconde case, alberghi). Ma per portarli un we devi offrire qualcosa, ed è lì che la regione deve investire.

In questo periodo l'innevamento artificiale è sufficiente a coprire quello che serve: campi scuola e piste per i tutina. Non ci sono margini per allargare l'offerta ai turisti occasionali, che invece verranno quando c'è neve.

L'abetone se vuole sopravvivere dovrebbe diversificare e la regione aiutarla a raggiungere questo obiettivo.

Secondo voi, se con i soldi che sono stati spesi per la quadriposto delle regione, il lago e l'innevamento, fosse stata realizzata
- una pista di bob estivo sotto la seggiovia,
- un bel parco avventura,
- una zona con i gonfiabili nel vecchio campo scuola,
- un sentiero tematico verso l'orto botanico,
- un'area pic nic nel parcheggio del sestaione,
- una bella pubblicità nei centri commerciali della zona e del percorso verso il lago nero

gli esercenti delle regine ci avrebbero perso o guadagnato rispetto alla situazione attuale?

Alcune cose che indichi possono aiutare in estate, ma se l'Abetone rinuncia alla sua vocazione sciistica rischia veramente di venire decimato. Un posto con dell'aria buona lo trovi anche altrimenti. Un posto con oltre 40 km di piste no. Il cuore dell'Abetone è, nonostante il global warming, lo sci. E quindi che si organizzi per il minimo sindacale indicato da Bracco (sciisticamente: Celina, Zeno 3 e Pulicchio collegate; non sciisticamente, intrattenimento per famiglie che non sciano o sciano poco o non tutti) è necessario come l'aria buona da respirare. Per vivere d'estate da Passo deve trasformarsi in paese, costruire molti più motivi di interesse soprattutto verso i giovani (1400 mt per i pensionati non sono una quota di soggiorno, ad esempio) e le famiglie. Ma senza il traino dello sci e dell'inverno, anche la parte estiva ha ancora meno possibilità. Quindi, dato che le risorse sono poche, vanno concentrate sulle cose che servono perché il comprensorio possa (r)esistere. Servono i bacini, le pompe, i cannoni per tenere attivi i collegamenti appena il clima lo permette. E magari mentre si lavora pensare a come parti del comprensorio possono essere utilizzate anche in chiave estiva per l'escursionismo, le MTB e le E-MTB, che sono uno dei maggiori richiami in montagna.

Offline m4rko

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #574 il: Gennaio 11, 2019, 04:17:47 pm »
Alcune cose che indichi possono aiutare in estate, ma se l'Abetone rinuncia alla sua vocazione sciistica rischia veramente di venire decimato. Un posto con dell'aria buona lo trovi anche altrimenti. Un posto con oltre 40 km di piste no. Il cuore dell'Abetone è, nonostante il global warming, lo sci. E quindi che si organizzi per il minimo sindacale indicato da Bracco (sciisticamente: Celina, Zeno 3 e Pulicchio collegate; non sciisticamente, intrattenimento per famiglie che non sciano o sciano poco o non tutti) è necessario come l'aria buona da respirare. Per vivere d'estate da Passo deve trasformarsi in paese, costruire molti più motivi di interesse soprattutto verso i giovani (1400 mt per i pensionati non sono una quota di soggiorno, ad esempio) e le famiglie. Ma senza il traino dello sci e dell'inverno, anche la parte estiva ha ancora meno possibilità. Quindi, dato che le risorse sono poche, vanno concentrate sulle cose che servono perché il comprensorio possa (r)esistere. Servono i bacini, le pompe, i cannoni per tenere attivi i collegamenti appena il clima lo permette. E magari mentre si lavora pensare a come parti del comprensorio possono essere utilizzate anche in chiave estiva per l'escursionismo, le MTB e le E-MTB, che sono uno dei maggiori richiami in montagna.

boh, che vi devo dire, le vostre argomentazioni sono giuste ma non mi sembrano sufficienti.

Io non dico di rinunciare alla vocazione invernale, anzi, quella è centrale, ma come scriveva eternity, quando ci sarà la neve le piste saranno piene e tutti saranno contenti.

Per quello che giustamente chiedete voi (e che vorrei anche io, sia chiaro), secondo me non ci sono le condizioni. Quando bughy avrà voglia magari ci dirà quanto può costare a naso fare la linea di innevamento (che funzioni però: quindi con bacini e corrente adeguati) per il collegamento ovo-pulicchio anda e rianda.

è vero che ci sono altri posti con aria buona, ma nessuno ha l'offerta turistica e i paesaggi dell'abetone. a me piace girare per la toscana, ma quando a prato ci sono 40 gradi e vogliamo fare un we con gli amici andiamo all'abetone. Altri posti non ci sono.

Offline tommasone

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #575 il: Gennaio 11, 2019, 04:22:33 pm »
abetone, 5 case intorno al passo, togli la neve d'inverno e i 20 giorni di caldo d'estate non vedo tanti altri motivi per preferirlo a capanne di careggine o alla pidocchina.
Puntare su innevamento e collegamenti per gli inverni sempre più caldi.
Altrimenti lasciare ovovia per movimento garista e tutte le altre società libri in tribunali e vendite per riposizionamento impianti in altre località
3 Park city, 3 Deer Valley, 2 The Canyons, 1 Brighton, 1 Snowbird, 1 Alta, 1 Solitude, 1 Bremboski, 2 Montecampione, 1 Valbondione, 1 Borno,  5 Abetone, 1 Doga e mi manca ancora il cimo!

Offline bracco

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #576 il: Gennaio 11, 2019, 04:26:07 pm »
lo scrivo chiaro : SE IL SISTEMA ABETONESE NON RIESCE AD OFFRIRE IL 26 DICEMBRE 2019 ZENO 3 PULICCHIO E SEGHI COLLEGATE SCI AI PIEDI IL SISTEMA ABETONESE CHIUDE - LEGGETE I BILANCI - I GIORNI DI NATALE E I WEEKEND DI GENNAIO SERVANO A FATTURARE - SENZA SONO RAZZI ACIDISSIMI  - PORTA SEGA SE A MARZO CI SONO 3 METRI DI NEVE

RIPETO : COSì NON SI  VA AVANTI COSì SAF E VALDILUCE SPA RISCHIANO DAVVERO



« Ultima modifica: Gennaio 11, 2019, 04:28:17 pm da bracco »

Offline m4rko

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #577 il: Gennaio 11, 2019, 04:32:42 pm »
Da quattro anni il comprensorio sciistico di Cervinia investe in maniera consistente nella modernizzazione del proprio impianto di innevamento. TechnoAlpin ha collaborato intensamente con Cervinia dal 2015 fornendole un impianto chiavi in mano ultramoderno. Elemento determinante per vincere il relativo bando di concorso è stato rappresentato dalla realizzazione della migliore proposta tecnica per l’ambizioso progetto. L’intera tecnologia di innevamento, dalla fornitura del materiale per le linee, all’installazione dei generatori di neve fi no alla costruzione di stazioni di pompaggio e compressore è stata realizzata da TechnoAlpin. Il volume complessivo dell´investimento ammonta fi nora ad

oltre 11,5 milioni di euro.

Nel 2015 lacapacità produttiva di neve ammontava soltanto a 1.500 m³ all’ora. In seguito all’attuale ampliamento nel 2018 Cervinia è ora in grado di produrre 7.250 m³ di neve all‘ora. La produzione di neve è pertanto quintuplicata, con un innevamento delle piste che di conseguenza è diventato molto più rapido. Inoltre le finestre di innevamento possono essere sfruttate
in modo ancor più efficiente grazie al sistema di controllo ATASSplus.

 La soluzione chiavi in mano per il comprensorio sciistico prevede la costruzione di un nuovo bacino di raccolta con una capacità di 95.000 m³. Al fi ne di innevare l’intera area di Croda
Rossa e di ridurre il tempo di innevamento a una possibile durata record di 40 ore, sarà installata una stazione di pompaggio con nove pompe totali mentre successivamente sono previste altre tre pompe per eff ettuare la futura connessione con Sillian.


Bo, se voi ritenete che è realisticamente possibile trovare i soldi per questi investimenti sono contento per voi

Offline bracco

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #578 il: Gennaio 11, 2019, 04:38:43 pm »
io infatti non spenderei soldi per innevamento artificiaale pulicchio zeno 3 anda e rianda... troppi km... io farei una S3 seggiovia che dal fondo della Zeno 3 ti porta al pianoro del pulicchio sui 1500 mt di quota....seggiovia omologata anda e rianda - se c'è neve la si usa come pista morbida per SAF se non c'è neve fa da collegamento....la puoi usare anche se l'ovo si ferma per vento/nebbia/bufera... idem per collegare zeno 2 a riva/selletta ,..... troppi km da preparare .....meglio dal ovovia tagliare in direzione selletta/riva con una S3 anda e rianda....così colleghi tutto ....

occhio che il problema abetonese non è solo la mancanza di neve ma anche la mancanza di acqua,,,nel senso per esempio SAF non ha acqua "infinita"..... sono 2 mesi che non piove bene....

Offline m4rko

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #579 il: Gennaio 11, 2019, 04:41:27 pm »
2 seggiovie solo per collegamento?

Poi c'è la manutenzione, il personale, la sicurezza. Secondo me sarebbe folle.

Offline bracco

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #580 il: Gennaio 11, 2019, 04:50:06 pm »
non solo per il collegamento sono impianti con piste vere e proprie sotto..... quindi tornano utili anche quando c'è neve.... e renderebbero più sciolto il collegamento tra le varie aree (cimone è preferito all'abetone anche perchè a regime i collegamenti sono più facili ....) ...c'è da fare i conti per bene ...non so quanto costa in eur/mt fare un impianto serio di innevamento e quanto invece costi fare una S3 in eur/mt.... si fanno male i calcoli perchè se la seggiovia considera solo dislivello e lunghezza sugli impianti di innevamento conta dove hai l'acqua e quanta ne hai....se devi costruire altri bacini...è dura....costa...bisogna sbancare ...a naso per innevare bene i raccordi zeno 3/pulicchio anda e rianda ci vuole tanta neve....per collegare la selletta con la zeno 2 ancora di più anda e rianda occorre innevare quasi tutta la stucchi e dalla stazione a monte dell'ovo fino alla stazione a valle dell'ex skilift del gomito...sono tanti tanti metri cubi di neve....

SAF con l'impianto da me proposto potrebbe eventualmente chiudere lo skilift e si troverebbe con la certezza di avere zeno 3 e pulicchio collegate sempre anche senza neve e con tempeste di vento....poi avrebbbe davvero una pista morbida che ora le manca...

la selletta / riva da sola non collegate sono destinate a morire .... che si fa? invece con un impiantino che le collega con certezza all'ovo....

ripeto si sta parlando in regione di spendere 20 mln di euro per collegare lo skilift faggio di maria alla doganaccia con passo della calanca..... un qualcosa che non ha mai la neve sotto e neanche prevede una pista sotto...pero è esposto a venti di tempesta.....
« Ultima modifica: Gennaio 11, 2019, 04:52:10 pm da bracco »

Offline Münchner Hell

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #581 il: Gennaio 11, 2019, 04:58:47 pm »
io infatti non spenderei soldi per innevamento artificiaale pulicchio zeno 3 anda e rianda... troppi km... io farei una S3 seggiovia che dal fondo della Zeno 3 ti porta al pianoro del pulicchio sui 1500 mt di quota....seggiovia omologata anda e rianda - se c'è neve la si usa come pista morbida per SAF se non c'è neve fa da collegamento....la puoi usare anche se l'ovo si ferma per vento/nebbia/bufera... idem per collegare zeno 2 a riva/selletta ,..... troppi km da preparare .....meglio dal ovovia tagliare in direzione selletta/riva con una S3 anda e rianda....così colleghi tutto ....

occhio che il problema abetonese non è solo la mancanza di neve ma anche la mancanza di acqua,,,nel senso per esempio SAF non ha acqua "infinita"..... sono 2 mesi che non piove bene....

Secondo me Zeno 3 - Pulicchio e Pulicchio - Zeno 3 dovrebbero essere innevabili. Non so per l'acqua, ma da Pulicchio a Zeno 3 una buona parte è nel bosco e quindi abbastanza coperta. L'unico tratto esposto è il primo per imboccare lo stradello di accesso al bosco. La Zeno 3 è innevata fino all'imbocco del bosco. Da lì allo stradello che scende dal Pulicchio sono 700 mt. esposti a est, ma a quota 1700. Tra tutto (anda e rianda) sono ca 1500-1600 metri da innevare. Lascio dire a Bughy e a chi ha più esperienza, ma a occhio con un impianto dovrebbero essere innevabili e, fatto salvo lo scirocco, mantenibili. Quanto costa l'impianto e il bacino necessario? Non ne ho idea, ma lo vedrei una spesa utile se l'Abetone deve restare una realtà del turismo invernale sugli sci.


Sono meno convinto di impianti che tagliano dall'Ovovia a destra e a manca. L'effetto più utile lo vedo come alternativa a quando l'ovovia non è utilizzabile per il vento. Però triplicare gli impianti mi sa che nel complesso sia ben più costoso come investimenti e gestioni che l'innevamento programmato. Oltre a dare un'ulteriore segata ai boschi del Gomito.

Offline m4rko

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #582 il: Gennaio 11, 2019, 05:08:21 pm »
Senza contare che, alla fine, l'appetibilità resterebbe modesta. Salirebbe più gente se per andare dall'ovo al pulicchio ci fosse una seggiovia ma lo stesso numero di piste aperte?

Poi rimane il fatto che la VdL preferisce aprire mezza PdA che provare a concentrare tutti gli sforzi sulla Seghi. Magari ci sono delle ragioni ovvie (vento, conformazione, elettricità, acqua, lance e non ventole) che io però ignoro. Un tempo su questo forum scriveva Formento. Magari potrebbe rispondere e spiegarci il perchè.

Offline Balena

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #583 il: Gennaio 11, 2019, 06:26:27 pm »
abetone, 5 case intorno al passo, togli la neve d'inverno e i 20 giorni di caldo d'estate non vedo tanti altri motivi per preferirlo a capanne di careggine o alla pidocchina.
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Non inverni caldi. Inverni "secchi" .
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"Dev’essere tremendo questo Abetone se il campionissimo viene di lì... " dal libro “Dove lo sci” di Rolly Marchi” edito nel 1967

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Offline tommasone

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #584 il: Gennaio 11, 2019, 06:28:26 pm »
meglio, inverno secco e freddo, se avevi un impianto innevamento che non permettesse il collegamento col pulicchio solo oggi 11 gennaio ore 10 30 forse quante multipass in più lo raccattavi.
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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #584 il: Gennaio 11, 2019, 06:28:26 pm »