Autore Topic: Apertura impianti e piste stagione 2018/2019  (Letto 56429 volte)

Offline Jagar

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #555 il: Gennaio 11, 2019, 11:08:45 am »
A conferma delle parole di Bughy...





Da domani apre anche la Riva:

Ulteriore bella notizia: da domani sabato 12 gennaio apertura della seggiovia Riva con la pista Riva. Ancora un grande lavoro di preparazione delle piste da parte degli addetti, tanto impegno nella notte al freddo per produrre e stendere la neve.
E ancora una foto con tanta neve, perché le previsioni annunciano un cambiamento la prossima settimana e vogliamo crederci.

Offline ilchiuso

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #556 il: Gennaio 11, 2019, 11:12:48 am »
Penso che il problema più grande rimane il mancato innevamento artificiale della stucchi che nn permette in alcun modo di collegare la zona stelletta ad Ovo, se nn nevica nn aprirà mai.. Giusto?

Il Chiuso

Offline m4rko

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #557 il: Gennaio 11, 2019, 11:42:27 am »
Il fatto che, piano piano, abbiano aperto da un lato, i collegamenti con il pulicchio e la val di luce e, dall'altro, la riva, conferma quello che alcuni operatori scrivono su altri forum: in futuro sarà sempre più importante attrezzarsi per sfruttare al massimo le poche finestre fredde.

Ora però mi chiedo se il gioco valga la candela. Cioè avere un impianto di innevamento particolarmente efficiente avrebbe forse consentito di aprire buona parte delle piste per natale, attirando numerosi sciatori. Ma in quel periodo l'abetone è comunque piena.

Mi chiedo se sia quindi il caso di investire un bel po' di quattrini per recuperare un mese di sci (fine dicembre-fine gennaio), in attesa delle precipitazioni naturali, o se non sia meglio rinunciare a miglioramenti consistenti nell'innevamento per provare a investire nella promozione dei mesi estivi.

Offline Leonardoc

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #558 il: Gennaio 11, 2019, 12:15:04 pm »
Se vuoi far lavorare la "macchina turistica" tutto l'anno devi fare sia l'uno che l'altro. Se ci fosse stato un impianto di innevamento funzionale (e funzionante) tante cose sarebbero state aperte prima permettendo di avere un'offerta valida gia durante le feste. Poi, ovvio che devono lavorare anche per integrare, allargare e innovare l'offerta per l'estate.
Il tanto decantato Cimone per lo meno dal lato invernale agisce in questo modo: impianto di innevamento strutturato in modo tale da aprire subito le parti fondamentali del comprensorio, collegate tra loro, poi piano piano si apre il resto (fermo restando che molte piste anche li non vengono aperte se non in condizione di innevamente naturale + artificiale, e non solo con artificiale); in questo modo si sono garantiti le feste di Natale.

Offline codes

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #559 il: Gennaio 11, 2019, 12:19:10 pm »
Il fatto che, piano piano, abbiano aperto da un lato, i collegamenti con il pulicchio e la val di luce e, dall'altro, la riva, conferma quello che alcuni operatori scrivono su altri forum: in futuro sarà sempre più importante attrezzarsi per sfruttare al massimo le poche finestre fredde.

Ora però mi chiedo se il gioco valga la candela. Cioè avere un impianto di innevamento particolarmente efficiente avrebbe forse consentito di aprire buona parte delle piste per natale, attirando numerosi sciatori. Ma in quel periodo l'abetone è comunque piena.

Mi chiedo se sia quindi il caso di investire un bel po' di quattrini per recuperare un mese di sci (fine dicembre-fine gennaio), in attesa delle precipitazioni naturali, o se non sia meglio rinunciare a miglioramenti consistenti nell'innevamento per provare a investire nella promozione dei mesi estivi.

Opinione personale: punterei sull'innevamento. Ormai qualsiasi comprensorio che si rispetti ha un innevamento programmato che riesce a coprire gran parte di piste e collegamenti. Certo, in alcune zone è più facile avere le temperature per sparare, ma modernizzare gli impianti di innevamento aiuterebbe.

Offline m4rko

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #560 il: Gennaio 11, 2019, 12:30:11 pm »
Se vuoi far lavorare la "macchina turistica" tutto l'anno devi fare sia l'uno che l'altro. Se ci fosse stato un impianto di innevamento funzionale (e funzionante) tante cose sarebbero state aperte prima permettendo di avere un'offerta valida gia durante le feste. Poi, ovvio che devono lavorare anche per integrare, allargare e innovare l'offerta per l'estate.
Il tanto decantato Cimone per lo meno dal lato invernale agisce in questo modo: impianto di innevamento strutturato in modo tale da aprire subito le parti fondamentali del comprensorio, collegate tra loro, poi piano piano si apre il resto (fermo restando che molte piste anche li non vengono aperte se non in condizione di innevamente naturale + artificiale, e non solo con artificiale); in questo modo si sono garantiti le feste di Natale.

Questo sarebbe il massimo ma dobbiamo fare i conti con risorse scarse. Non ho idea di quanto costerebbe migliorare l'innevamento sulla seghi e costruire linee nuove sulla stucchi (con il collegamento verso la selletta) e sui collegamenti pulicchio-ovo. Però credo siano cifre enormi che difficilmente, anche con l'aiuto della regione, verranno trovate.

Quindi le strade sono due: miglioramenti incrementali dell'esistente (ma non so quanto sia efficiente) oppure destinazione di quelle risorse verso nuovi investimenti per sostenere altri peridi turistici.

Io personalmente preferisco la seconda, anche perchè il limiti metereologici dell'appennino sono noti. Non è soltanto una mia idea, ho già sentito alcuni operatori discutere del tema a proposito del ruolo della SAF.

Offline cristiano73

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #561 il: Gennaio 11, 2019, 12:46:07 pm »
Il fatto che, piano piano, abbiano aperto da un lato, i collegamenti con il pulicchio e la val di luce e, dall'altro, la riva, conferma quello che alcuni operatori scrivono su altri forum: in futuro sarà sempre più importante attrezzarsi per sfruttare al massimo le poche finestre fredde.

Ora però mi chiedo se il gioco valga la candela. Cioè avere un impianto di innevamento particolarmente efficiente avrebbe forse consentito di aprire buona parte delle piste per natale, attirando numerosi sciatori. Ma in quel periodo l'abetone è comunque piena.

Mi chiedo se sia quindi il caso di investire un bel po' di quattrini per recuperare un mese di sci (fine dicembre-fine gennaio), in attesa delle precipitazioni naturali, o se non sia meglio rinunciare a miglioramenti consistenti nell'innevamento per provare a investire nella promozione dei mesi estivi.

Tu prenoti al mare anche 6 mesi di anticipo perché sei sicuro che il mare e la spiaggia ci sono, la stessa cosa la devi fare con la neve. Tu operatore devi garantire un innevamento, altrimenti la gente non prenota o non sale o va da un'altra parte. Tutte le stazioni degne di questo nome hanno un innevamento programmato che si rispetti, e lo usano indipendentemente dal fatto che nevichi o meno.  Se tu vai in dolomiti superski ogni anno producono sempre la stessa quantità di neve programmata, ed è una voce a bilancio già programmata in partenza. La neve programmata non solo ti serve per aprire le piste (se manca la neve naturale) ma permette di creare un manto che è più resistente al caldo oltre che ai passaggi. Ovviamente poi devi diversificare l'offerta, sia in inverno ma anche in estate.

Offline m4rko

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #562 il: Gennaio 11, 2019, 01:37:00 pm »
Tu prenoti al mare anche 6 mesi di anticipo perché sei sicuro che il mare e la spiaggia ci sono, la stessa cosa la devi fare con la neve. Tu operatore devi garantire un innevamento, altrimenti la gente non prenota o non sale o va da un'altra parte. Tutte le stazioni degne di questo nome hanno un innevamento programmato che si rispetti, e lo usano indipendentemente dal fatto che nevichi o meno.  Se tu vai in dolomiti superski ogni anno producono sempre la stessa quantità di neve programmata, ed è una voce a bilancio già programmata in partenza. La neve programmata non solo ti serve per aprire le piste (se manca la neve naturale) ma permette di creare un manto che è più resistente al caldo oltre che ai passaggi. Ovviamente poi devi diversificare l'offerta, sia in inverno ma anche in estate.

Concordo con te su tutto. Ma credo che, allo stato attuale, debba essere fatta una scelta. Se non sbaglio l'innevamento sulla zeno 2 e al pulicchio è stato fatto qualche anno fa (credo con l'aiuto dei fondi europei).
Perchè in quell'occasione invece che sulla zeno 2 non si è investito sui collegamenti o sulla stucchi?
Che senso ha avuto fare quell'investimento se tanto non si riesce a innevare le due zeno insieme?

Insomma, non credo che siano né la volontà né le possibilità di fare molto di più di ora.

Buttando 2 cifre a caso, se la regione deve confinanziare mezzo innevamento sulla chierroni non conviene forse cofinanziare un parco giochi?

Offline cristiano73

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #563 il: Gennaio 11, 2019, 01:52:12 pm »
Concordo con te su tutto. Ma credo che, allo stato attuale, debba essere fatta una scelta. Se non sbaglio l'innevamento sulla zeno 2 e al pulicchio è stato fatto qualche anno fa (credo con l'aiuto dei fondi europei).
Perchè in quell'occasione invece che sulla zeno 2 non si è investito sui collegamenti o sulla stucchi?
Che senso ha avuto fare quell'investimento se tanto non si riesce a innevare le due zeno insieme?

Insomma, non credo che siano né la volontà né le possibilità di fare molto di più di ora.

Buttando 2 cifre a caso, se la regione deve confinanziare mezzo innevamento sulla chierroni non conviene forse cofinanziare un parco giochi?

Semplice, perché la Stucchi è terra di confine e quindi vorrai mica rischiare che qualcuno per sbaglio vada in direzione Selletta e si perdono dei passaggi? Ritorno a dire che ad oggi il problema maggiore dell'abetone è questo. Non c'è un progetto comune che va nella direzione di migliorare i servizi, ognuno tira l'acqua al su mulino, e se può non aiutare il vicino tanto meglio. Voglio dire se mi arriva 100 dalla regione/comunità europea/ o investo i miei quattrini, la vedo inutile investire 10 su una pista, 10 sull'altra, 10 su un campo scuola, 10 sull'altro ecc ecc  valutiamo prima quali sono le piste fondamentali in un comprensorio interveniamo  con tutte le risorse su queste,  poi man mano ci spostiamo a quelle meno importanti.

Offline tommasone

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #564 il: Gennaio 11, 2019, 01:54:50 pm »
ATTENZIONE!!!

SFATARE IL MITO CHE NEVE O NO SONO PIENI PER NATALE

quest anno pieno solo il 30 e 31!!!

Il primo c'è stato il fugone. A sciare mai stata gente, MAI.

Fonte :dal 24 al 6 ero su...

Quindi innevamento su tutti i collegamenti come cimone o chiudi.

Basta parlare d estate, l abetone non ha il potenziale della neve d estate: d estate te la giochi con altri 10000 posti, non vincerai mai e non farai mai numeri. I numeri si fanno solo con gli sci se hai il prodotto.

Con 8 piste aperte senza collegamenti non è salito nessuno, nessuno. Urge fase 3 con richiesta calamita naturale

Avere l innevamento solo su piste e no raccordi aiuta solo i professionisti del palo e gli sciclub, infatti c'erano solo loro
« Ultima modifica: Gennaio 11, 2019, 01:57:16 pm da tommasone »
3 Park city, 3 Deer Valley, 2 The Canyons, 1 Brighton, 1 Snowbird, 1 Alta, 1 Solitude, 1 Bremboski, 2 Montecampione, 1 Valbondione, 1 Borno,  5 Abetone, 1 Doga e mi manca ancora il cimo!

Offline m4rko

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #565 il: Gennaio 11, 2019, 02:31:36 pm »
ATTENZIONE!!!

SFATARE IL MITO CHE NEVE O NO SONO PIENI PER NATALE

quest anno pieno solo il 30 e 31!!!

Il primo c'è stato il fugone. A sciare mai stata gente, MAI.

Fonte :dal 24 al 6 ero su...

Quindi innevamento su tutti i collegamenti come cimone o chiudi.

Basta parlare d estate, l abetone non ha il potenziale della neve d estate: d estate te la giochi con altri 10000 posti, non vincerai mai e non farai mai numeri. I numeri si fanno solo con gli sci se hai il prodotto.

Con 8 piste aperte senza collegamenti non è salito nessuno, nessuno. Urge fase 3 con richiesta calamita naturale

Avere l innevamento solo su piste e no raccordi aiuta solo i professionisti del palo e gli sciclub, infatti c'erano solo loro

Io credo invece che sia il contrario. L'Abetone ha un enorme potenziale per l'estate ma un target limitato che ancora non è stato intercettato (quello delle famiglie con bambini fino a 10 anni).

Se invece hai ragione tu, il destino dell'abetone penso sia segnato. Gli investimenti non si fanno quando si è in crisi e la regione da sola non basta (vedi il caso chierroni).

Offline bracco

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #566 il: Gennaio 11, 2019, 03:18:58 pm »
qui si parla di entità di investimento completamente diverse

collegare per esempio pulicchio a zeno 3 e ritorno in modo "facile" "ottimale" per innevamento artificiale significa pensare a nuovi bacini nuove pompe nuove cabine elettriche sono milioni di euro che partono come investimento iniziale e come soldi per fargli funzionare - prendere l'acqua di inverno quando è freddo portarla 200 metri di quota più in alto e spararla a pressione non è un gioco ci vuole "energia elettrica a gogo"

l'abetone dovrebbe avere come minimo seghi in val di luce zeno 3 e pulicchio sempre collegate.... minimo sindacale per competere nel mondo sciistico moderno... quest'anno fatto davvero figura di popo .... tutto scollegato ...


fare un parco avventura - lo voglio ripetere - costa due zero meno e lo può fare anche un privato su terreno dato in comodato  - non ci vuole corrente elettrica alla fine sono delle funi legate ad un albero....

fare una fiera contadina magari coldiretti paga contribuisce costa niente

il volo dell'angelo di Vagli non penso costi milioni di euro...sono due cavi sospesi

il bob asciutto della doganaccia non costa milioni di euro... sono 650 metri di pista e una fune che tira su il tutto...un solo operatore per mandarla avanti....

certo il bacino di potenziali clienti "estivo" è diverso come spesa come reddito come voglia come età di quello invernale ma quando a viareggio ci sono 36°C l'abetona ha pochi competitor....anche a cutigliano è caldo in confronto...


Offline m4rko

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #567 il: Gennaio 11, 2019, 03:31:36 pm »
qui si parla di entità di investimento completamente diverse

collegare per esempio pulicchio a zeno 3 e ritorno in modo "facile" "ottimale" per innevamento artificiale significa pensare a nuovi bacini nuove pompe nuove cabine elettriche sono milioni di euro che partono come investimento iniziale e come soldi per fargli funzionare - prendere l'acqua di inverno quando è freddo portarla 200 metri di quota più in alto e spararla a pressione non è un gioco ci vuole "energia elettrica a gogo"

l'abetone dovrebbe avere come minimo seghi in val di luce zeno 3 e pulicchio sempre collegate.... minimo sindacale per competere nel mondo sciistico moderno... quest'anno fatto davvero figura di popo .... tutto scollegato ...


fare un parco avventura - lo voglio ripetere - costa due zero meno e lo può fare anche un privato su terreno dato in comodato  - non ci vuole corrente elettrica alla fine sono delle funi legate ad un albero....

fare una fiera contadina magari coldiretti paga contribuisce costa niente

il volo dell'angelo di Vagli non penso costi milioni di euro...sono due cavi sospesi

il bob asciutto della doganaccia non costa milioni di euro... sono 650 metri di pista e una fune che tira su il tutto...un solo operatore per mandarla avanti....

certo il bacino di potenziali clienti "estivo" è diverso come spesa come reddito come voglia come età di quello invernale ma quando a viareggio ci sono 36°C l'abetona ha pochi competitor....anche a cutigliano è caldo in confronto...

Bracco, stiamo dicendo la stessa cosa:

Collegare il comprensorio per avere un minimo sindacale di piste costa un botto. Andava fatto prima, quando le cose giravano per il verso giusto, e poi integrato negli anni. Ora non credo sia più possibile.

Il futuro è recuperare il mese che si perde in inverno per via dello scarso innevamento con l'estate.

La costa è satura e le città sempre più calde. Una famiglia che vuole passare un we al fresco in un posto bello deve PER FORZA andare all'abetone, perchè SOLO lì c'è un minimo di spazio e di offerta turistica esistente (ristoranti, rifugi, impianti, seconde case, alberghi). Ma per portarli un we devi offrire qualcosa, ed è lì che la regione deve investire.

In questo periodo l'innevamento artificiale è sufficiente a coprire quello che serve: campi scuola e piste per i tutina. Non ci sono margini per allargare l'offerta ai turisti occasionali, che invece verranno quando c'è neve.

L'abetone se vuole sopravvivere dovrebbe diversificare e la regione aiutarla a raggiungere questo obiettivo.

Secondo voi, se con i soldi che sono stati spesi per la quadriposto delle regione, il lago e l'innevamento, fosse stata realizzata
- una pista di bob estivo sotto la seggiovia,
- un bel parco avventura,
- una zona con i gonfiabili nel vecchio campo scuola,
- un sentiero tematico verso l'orto botanico,
- un'area pic nic nel parcheggio del sestaione,
- una bella pubblicità nei centri commerciali della zona e del percorso verso il lago nero

gli esercenti delle regine ci avrebbero perso o guadagnato rispetto alla situazione attuale?

Offline cristiano73

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #568 il: Gennaio 11, 2019, 03:50:52 pm »
Bracco, stiamo dicendo la stessa cosa:

Collegare il comprensorio per avere un minimo sindacale di piste costa un botto. Andava fatto prima, quando le cose giravano per il verso giusto, e poi integrato negli anni. Ora non credo sia più possibile.

Il futuro è recuperare il mese che si perde in inverno per via dello scarso innevamento con l'estate.

La costa è satura e le città sempre più calde. Una famiglia che vuole passare un we al fresco in un posto bello deve PER FORZA andare all'abetone, perchè SOLO lì c'è un minimo di spazio e di offerta turistica esistente (ristoranti, rifugi, impianti, seconde case, alberghi). Ma per portarli un we devi offrire qualcosa, ed è lì che la regione deve investire.

In questo periodo l'innevamento artificiale è sufficiente a coprire quello che serve: campi scuola e piste per i tutina. Non ci sono margini per allargare l'offerta ai turisti occasionali, che invece verranno quando c'è neve.

L'abetone se vuole sopravvivere dovrebbe diversificare e la regione aiutarla a raggiungere questo obiettivo.

Secondo voi, se con i soldi che sono stati spesi per la quadriposto delle regione, il lago e l'innevamento, fosse stata realizzata
- una pista di bob estivo sotto la seggiovia,
- un bel parco avventura,
- una zona con i gonfiabili nel vecchio campo scuola,
- un sentiero tematico verso l'orto botanico,
- un'area pic nic nel parcheggio del sestaione,
- una bella pubblicità nei centri commerciali della zona e del percorso verso il lago nero

gli esercenti delle regine ci avrebbero perso o guadagnato rispetto alla situazione attuale?

Ragazzi e lo so che costa, invece andare a piangere in regione è gratis. FACILE Io sono un libero professionista e devo investire (i miei soldi ) se voglio stare a galla.  A me sta anche bene che la regione finanzi, ma che i finanziamenti servono a qualcosa, ossia io regione ti do i soldi ma tu devi far questo e quello, altrimenti siamo sempre alle solite.

Offline bracco

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Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #569 il: Gennaio 11, 2019, 03:52:56 pm »
m4rko

una stazione invernale non può avere le piste scollegate sotto natale o meglio almeno le 3 principali - non esiste - vieni radiato da alcuni circuiti fai una figura veramente misera  come trovare gli uffizi a firenze chiusi per 10gg di seguito o avere il mare non balneabile ad agosto....

qui non ci sono scuse : il collegamento tra val di luce e zeno 3 fatto sabato 5 gennaio - quello tra zeno 3 e pulicchio fatto oggi 11 gennaio venerdì - dopo 11 giorni di notti fredde serene senza scirocco - non esiste qui l'abetone si gioca davvero la reputazione e il futuro

SAF e Valdiluce spa devono trovare una soluzione senno tornano tutti a fare chi i jean chi i boscaioli o i mirtillai a tempo pieno - non vorrei essere in chi decide dei soldi pubblici perchè è chiaro che se ci sono 20 mln di euro e te gli spendi per fare doganaccia corno e non per collegare i vari pezzi delll'abetone.... però è anche vero che la guerra tra bande non aiuta...

discorso estate - climaticamente l'abetone è uno dei posto più freddi della regione toscana. certo è freschino anche a careggine o in val serenaia o vallombrosa o a pracchia o a maresca ma quando ci sono 40°C il freddo che c'è all'abetone non c'è da altre parti - la riserva autoctona degli abeti a campolino è lì e non in calvana o a torri.... quindi qui ci siamo

secondo me non è che SAf ha vinto 1 mln di euro alla lotteria e deve decidere se spendergli per fare collegamento zeno 3 pulicchio o un parco avventura.... secondo me alcuni investimenti estivi costerebbero davvero poco ma vanno fatti "autonomamente".... una rete da pallavolo da decathlon costa 200 eur.....

Abetoneforum

Re:Apertura impianti e piste stagione 2018/2019
« Risposta #569 il: Gennaio 11, 2019, 03:52:56 pm »