Autore Topic: Chalet Charlotte  (Letto 15041 volte)

Offline tommasone

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Re:Chalet Charlotte
« Risposta #75 il: Maggio 07, 2019, 08:35:38 pm »
Infatti quella che affitto ne ha due  ;)
3 Park city, 3 Deer Valley, 2 The Canyons, 1 Brighton, 1 Snowbird, 1 Alta, 1 Solitude, 1 Bremboski, 2 Montecampione, 1 Valbondione, 1 Borno,  5 Abetone, 1 Doga e mi manca ancora il cimo!

Offline Münchner Hell

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Re:Chalet Charlotte
« Risposta #76 il: Maggio 07, 2019, 09:27:44 pm »
Sono ripassato dal bar per l'aperitivo e così ho notato il link all'inserzione che ha postato WM mi pare. L'ho trovato orribile, asfissiante e kitsch, ma magari sono io che ho gusti strani. Ho fatto vedere foto e filmatino a mia moglie. Mi ha chiesto se gli interni erano di una roulotte. 🤭. Il legno sarà buono e lo stile canadese, ma per me è un lavoro improponibile anche a metà della cifra richiesta. La salva la posizione se uno ama sciare e l'impianto a metano. Troppo poco.

Offline m4rko

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Re:Chalet Charlotte
« Risposta #77 il: Maggio 07, 2019, 09:51:59 pm »
Sono ripassato dal bar per l'aperitivo e così ho notato il link all'inserzione che ha postato WM mi pare. L'ho trovato orribile, asfissiante e kitsch, ma magari sono io che ho gusti strani. Ho fatto vedere foto e filmatino a mia moglie. Mi ha chiesto se gli interni erano di una roulotte. 🤭. Il legno sarà buono e lo stile canadese, ma per me è un lavoro improponibile anche a metà della cifra richiesta. La salva la posizione se uno ama sciare e l'impianto a metano. Troppo poco.

Esattamente quello che ho pensato io!

Offline StayTuned

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Re:Chalet Charlotte
« Risposta #78 il: Maggio 07, 2019, 10:05:45 pm »
L'interno sembra di essere in una di quelle roulotte al campeggio pinguino di Pian Di novello....

L'estate son li di scartatrice e pennello.... ma li le dimensioni sono nettamente inferiori....

Offline Super G

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Re:Chalet Charlotte
« Risposta #79 il: Maggio 07, 2019, 11:25:41 pm »
Interni belli ma camera minuscola, come anche il bagno, inoltre io eviterei sempre le case mansardate >:(

Offline Baia

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Re:Chalet Charlotte
« Risposta #80 il: Maggio 08, 2019, 09:03:32 am »
Buongiorno,
francamente non ho molta voglia di andare oltre i 2 minuti dedicati alla (vana) ricerca delle foto di questo immobile, dunque non ho visto di cosa si tratta, se non per quelle due immagini che avete pubblicato, immagino estratte da Google Maps.
Peraltro per fare un'attenta e seria valutazione, occorre necessariamente un'accurata ispezione dei locali direttamente sul posto e tenderei a diffidare di coloro che improvvisano stime sulla base di qualche fotografia, anche fossero estremamente esaurienti.
Quando si chiede formalmente ad un professionista una  stima occorre anche precisare se dovrà avere finalità analitiche, di successione tra parenti, fiscali o amministrative (per esempio per sapere quanto un immobile deve pagare di tasse), ecc. e in tutti questi casi la valutazione può differire e anche di molto.
Nella maggior parte dei casi, invece, si punta a conoscere (anche quando ti viene affidato l'incarico dal Tribunale) il VALORE DI MERCATO ATTUALE (o riferito ad un preciso lasso temporale trascorso) OTTENIBILE CON MAGGIOR PROBABILITÀ IN UN'IPOTETICA VENDITA.
Questo tipo di valutazione, detta "a corpo e non a misura" tiene conto di numerosi fattori che per brevità mi asterrò dall'elencare, ma certamente si fonda su un paio di aspetti CARDINE: il bilancio d'immobili con caratteristiche similari effettivamente compravenduti nel periodo di osservazione in quella stessa zona e l'analisi della DOMANDA e della CAPACITÀ DI SPESA di potenziali acquirenti interessati ad acquistare quel tipo di immobile in quella determinata zona.
Ecco perche ci si affida ad esperti di settore che abbiano dimostrabile dimestichezza ed esperienza diretta di compravendita in quella determinata zona, proprio per assicurarsi la maggor attendibilità possibile!
Ecco dunque che, un (ex) professionista come me, onesto, leale, concreto e appunto "esperto", non si avventurerebbe mai nel valutare un immobile fuori dal proprio "habitat" di competenza!
La domanda che un buon professionista, al momento in cui riceva l'incarico, deve porsi è: negli ultimi tre anni (o nel periodo di riferimento) quanti immobili ho trattato direttamente o anche piu trasversalmente con quelle caratteristiche e in quella data zona? E quanti di essi ne ho venduti o posseggo informazioni dettagliate e cerificabili di avvenuta vendita certa, conoscendone l'effettivo prezzo concordato tra le parti?
Se non si è in grado di ripondere a questo primo quesito prelimimare, potendo fornire un insieme di esperienze convincente e sufficientemente nutrito, allora significa che si andrebbe verso il tentativo d'indovinare e questo tanto vale lasciarlo fare ai tanti imptovvisati che hanno sempre imperversato nel nostro settore.
Dirò di più: quando la cifra richiesta e' notevolmente distante dalla capacità di spesa media per una data zona, io insegnavo (per ragioni di opportunità statistica) di rinunciare in partenza all'incarico e, in alcuni casi estremi, persino a recarsi a fare l'ispezione sull'immobile, considerato "fuori mercato" già nella fase conoscitiva che precede l'acquisizione.
Nel nostro caso, abbiamo già un dato assai significativo: avete scritto che Charlotte cerca un acquirente, senza esito, già da cinque anni.
E' un tempo enorme nel mercato SERIO immobiliare: io ai tempi d'oro avevo periodi medi per la vendita di tre mesi, con picchi anche di poche settimane. Poi si sono dilatati in sei mesi e in questo lungo e interminabile periodo di crisi, so essersi addirittura frenati a 12/18 mesi dall'ottenimento dell'incarico di vendita.
Cinque anni sul mercato, significa che di base non vi è alcuna reale motivazione (tantomeno necessità) alla vendita.
E' un po come appendere un cartello vendesi ad una vecchia Fiat Duna tenuta bene, unico proprietario, del 1980, sperando che capiti l'amatore di auto storiche!
Però, purtroppo, nel mercato immobiliare c'è anche il rovescio della medaglia, non essendo una una scienza esatta ed essendo l'acquisto legato spesso a sensazioni, emozioni, esigenze del tutto soggettive ed imprevedibili.
Dunque a volte (direi persino spesso, relativamente parlando) si verificano paradossi di mercato davvero inattesi che sconvolgono ogni razionale teoria, sconquassano la statistica, sorprendono gli esperti e fanno felici i fortunati di turno. Ma un professionista non può tenere conto dell'eccezione, quando è chiamato non tanto a valutare, quanto a ottenere da una vendita in tempi ragionevoli quell'importo ipotizzato.
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Offline Jagar

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Re:Chalet Charlotte
« Risposta #81 il: Maggio 08, 2019, 09:20:25 am »
francamente non ho molta voglia di andare oltre i 2 minuti dedicati alla (vana) ricerca delle foto di questo immobile

Ci fai un pippone di mezz'ora per non dire niente quando bastavano 3 secondi per digitare "Chalet Charlotte Abetone" su Google immagini per vedere tutte le foto di questo mondo...  :D

Offline tommasone

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Re:Chalet Charlotte
« Risposta #82 il: Maggio 08, 2019, 09:39:43 am »
Grazie baia  :-* :-*

La penso come te, 5 anni sul mercato non c'è necessità di vendita. Sarebbe interessante sapere quante trattative sono iniziate e perchè si sono arenate.
Ma sospetto che non ci siano nemmeno state trattative, la richiesta iniziale è talmente alta che ti astiene anche a metterti ad un tavolo a parlare o a fare un'offerta. Almeno parlo del mio caso, dove se la richiesta di partenza fosse la metà, di sicuro mi metterei al tavolo.


Le foto le trovi qua,

http://www.clickcase.it/chalet-charlotte-abetone-abetone-218361.html 

Baia, dacci un'occhiata perchè è un oggetto troppo particolare  ;)
« Ultima modifica: Maggio 08, 2019, 09:42:23 am da tommasone »
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Offline Kaliningrad

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Re:Chalet Charlotte
« Risposta #83 il: Maggio 08, 2019, 09:51:32 am »
^^ Tra l'altro penso che sia da almeno SEI anni sul mercato (ho una foto del marzo 2013 col cartello "Vendesi").

Offline Bimbone

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Re:Chalet Charlotte
« Risposta #84 il: Maggio 08, 2019, 10:37:28 am »
forse prima del 2007/2008 l'avrebbero venduta anche ad un prezzo maggiore di quello richiesto.
L'abetone ha subito sia la crisi economica, circa uguale ovunque ma anche la crisi di identità dovuta al calo del prestigio della località, poi la carenza di neve degli ultimi anni e questi sono i risultati.

Il discorso secondo me vale anche per la zona del cimone, li sono meglio organizzati ma il l'emiliano con due accelerate in più è sulle alpi.

Sulle alpi molto meno, specie in TAA li la percezione è differente.

Mi piacerebbe sapere com'è il mercato in abruzzo, vicino alle località invernali.


Offline Münchner Hell

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Re:Chalet Charlotte
« Risposta #85 il: Maggio 08, 2019, 12:03:37 pm »

Il discorso secondo me vale anche per la zona del cimone, li sono meglio organizzati ma il l'emiliano con due accelerate in più è sulle alpi.


E' un po' che non me ne interesso, ma direi di sì, anche se ogni tanto qualcosa che cambia proprietario si vede per quanto credo a cifre ben distanti da quelle chieste per questo chalet. In ogni caso, investire in muri spesso vecchi in località turistiche di seconda fascia (tutte le località più gettonate del nostro appennino lo sono; le altre stanno anche più indietro) ha senso solo se è una straoccasione o se si ha delle ragioni particolari per voler comprare proprio lì. Riprendere i propri soldi quando si decide di disfarsene (pochi o tanti che si ottengano) è un'impresa dura e quindi un'immobilizzazione poco sensata secondo me. Se un posto piace, avere la casa di vacanza magari a poco più di un'ora di macchina è un bel respiro per tutta la famiglia. Le case ci sono, le si affitta secondo gusto, necessità e prezzo e quando ci si stufa, chiavi al proprietario e distinti saluti. Io farei così anche sulle Alpi, ammesso e non concesso che possa mai aver voglia di infilarmi in autostrada tutti i week end.

Offline m4rko

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Re:Chalet Charlotte
« Risposta #86 il: Maggio 08, 2019, 12:09:01 pm »
Buongiorno,
francamente non ho molta voglia di andare oltre i 2 minuti dedicati alla (vana) ricerca delle foto di questo immobile, dunque non ho visto di cosa si tratta, se non per quelle due immagini che avete pubblicato, immagino estratte da Google Maps.
Peraltro per fare un'attenta e seria valutazione, occorre necessariamente un'accurata ispezione dei locali direttamente sul posto e tenderei a diffidare di coloro che improvvisano stime sulla base di qualche fotografia, anche fossero estremamente esaurienti.
Quando si chiede formalmente ad un professionista una  stima occorre anche precisare se dovrà avere finalità analitiche, di successione tra parenti, fiscali o amministrative (per esempio per sapere quanto un immobile deve pagare di tasse), ecc. e in tutti questi casi la valutazione può differire e anche di molto.
Nella maggior parte dei casi, invece, si punta a conoscere (anche quando ti viene affidato l'incarico dal Tribunale) il VALORE DI MERCATO ATTUALE (o riferito ad un preciso lasso temporale trascorso) OTTENIBILE CON MAGGIOR PROBABILITÀ IN UN'IPOTETICA VENDITA.
Questo tipo di valutazione, detta "a corpo e non a misura" tiene conto di numerosi fattori che per brevità mi asterrò dall'elencare, ma certamente si fonda su un paio di aspetti CARDINE: il bilancio d'immobili con caratteristiche similari effettivamente compravenduti nel periodo di osservazione in quella stessa zona e l'analisi della DOMANDA e della CAPACITÀ DI SPESA di potenziali acquirenti interessati ad acquistare quel tipo di immobile in quella determinata zona.
Ecco perche ci si affida ad esperti di settore che abbiano dimostrabile dimestichezza ed esperienza diretta di compravendita in quella determinata zona, proprio per assicurarsi la maggor attendibilità possibile!
Ecco dunque che, un (ex) professionista come me, onesto, leale, concreto e appunto "esperto", non si avventurerebbe mai nel valutare un immobile fuori dal proprio "habitat" di competenza!
La domanda che un buon professionista, al momento in cui riceva l'incarico, deve porsi è: negli ultimi tre anni (o nel periodo di riferimento) quanti immobili ho trattato direttamente o anche piu trasversalmente con quelle caratteristiche e in quella data zona? E quanti di essi ne ho venduti o posseggo informazioni dettagliate e cerificabili di avvenuta vendita certa, conoscendone l'effettivo prezzo concordato tra le parti?
Se non si è in grado di ripondere a questo primo quesito prelimimare, potendo fornire un insieme di esperienze convincente e sufficientemente nutrito, allora significa che si andrebbe verso il tentativo d'indovinare e questo tanto vale lasciarlo fare ai tanti imptovvisati che hanno sempre imperversato nel nostro settore.
Dirò di più: quando la cifra richiesta e' notevolmente distante dalla capacità di spesa media per una data zona, io insegnavo (per ragioni di opportunità statistica) di rinunciare in partenza all'incarico e, in alcuni casi estremi, persino a recarsi a fare l'ispezione sull'immobile, considerato "fuori mercato" già nella fase conoscitiva che precede l'acquisizione.
Nel nostro caso, abbiamo già un dato assai significativo: avete scritto che Charlotte cerca un acquirente, senza esito, già da cinque anni.
E' un tempo enorme nel mercato SERIO immobiliare: io ai tempi d'oro avevo periodi medi per la vendita di tre mesi, con picchi anche di poche settimane. Poi si sono dilatati in sei mesi e in questo lungo e interminabile periodo di crisi, so essersi addirittura frenati a 12/18 mesi dall'ottenimento dell'incarico di vendita.
Cinque anni sul mercato, significa che di base non vi è alcuna reale motivazione (tantomeno necessità) alla vendita.
E' un po come appendere un cartello vendesi ad una vecchia Fiat Duna tenuta bene, unico proprietario, del 1980, sperando che capiti l'amatore di auto storiche!
Però, purtroppo, nel mercato immobiliare c'è anche il rovescio della medaglia, non essendo una una scienza esatta ed essendo l'acquisto legato spesso a sensazioni, emozioni, esigenze del tutto soggettive ed imprevedibili.
Dunque a volte (direi persino spesso, relativamente parlando) si verificano paradossi di mercato davvero inattesi che sconvolgono ogni razionale teoria, sconquassano la statistica, sorprendono gli esperti e fanno felici i fortunati di turno. Ma un professionista non può tenere conto dell'eccezione, quando è chiamato non tanto a valutare, quanto a ottenere da una vendita in tempi ragionevoli quell'importo ipotizzato.

Grazie!

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Re:Chalet Charlotte
« Risposta #87 il: Maggio 08, 2019, 12:27:07 pm »
In ogni caso, investire in muri spesso vecchi in località turistiche di seconda fascia ha senso solo se è una straoccasione o se si ha delle ragioni particolari per voler comprare proprio lì.

Alla base di tutto ci deve essere una grande passione e un amore viscerale verso quella località.
Tutti i calcoli sulla convenienza economica, l'investimento, la tenuta del mercato, sono fattori che passano subito in secondo piano.
Altrimenti, come hai detto tu, molto meglio l'affitto. Non avrai niente in mano, ma almeno quando ti sei rotto i coglioni molli tutto e non hai il fardello da sbolognare...

Offline Alfonso Lanzara

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Re:Chalet Charlotte
« Risposta #88 il: Maggio 08, 2019, 12:31:59 pm »
Ragazzi le foto sono state postate. Vederle con attenzione. A mio parere lo chalet è bellissimo altro che interni da roulotte.

Offline paolino

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Re:Chalet Charlotte
« Risposta #89 il: Maggio 08, 2019, 12:32:12 pm »
Mi piacerebbe sapere com'è il mercato in abruzzo, vicino alle località invernali.

Non so ora, ma nel 2008 quando ero giù per lavoro, te le tiravano dietro. A Campo di Giove, ad esempio, prendevi un appartamento in paese a 30-40k euri. Considera che lì già di base il prezzo mq era mediamente più basso che da noi.


Abetoneforum

Re:Chalet Charlotte
« Risposta #89 il: Maggio 08, 2019, 12:32:12 pm »